Budget Cap, Ferrari non ci sta: ” Red Bull? Guadagnati 2 decimi a giro”

La Ferrari non teme i giudizi: il commento del direttore sportivo Mekies sul caso budget cap e sulle sanzioni alla Red Bull

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Il caso Budget Cap è stato ormai archiviato? La FIA ha comunicato le sue decisioni e tutti se ne devono fare una ragione ormai, accettando le scelte della Federazione. C’è chi, però, non si preoccupa di continuare a manifestare il proprio disappunto.

In casa Ferrari, infatti, è stata fatta un’analisi precisa, secondo la quale con 2,2 milioni di euro si guadagnano fino a due decimi di tempo al giro attraverso evoluzioni e nuvoe parti. Per questo motivo il team di Maranello non è soddisfatto della riduzione di tempo in galleria del vento che la Red Bull dovrà scontare come penalità per la prossima stagione.

Laurent Mekies, Direttore Sportivo Ferrari, si è spiegato in un’intervista a Sky: “abbiamo già spiegato cosa si può fare con uno, due o tre milioni. Due milioni sono una cifra non indifferente e in Ferrari pensiamo valga un paio di decimi (al giro), quindi è facile capire che con questi numeri si può avere un impatto reale sull’esito delle gare, magari anche di un campionato“.

Non siamo contenti per due motivi importanti. Non capiamo come la riduzione del 10% in galleria del vento corrisponda al tempo sul giro di cui abbiamo parlato prima. Inoltre, poiché la penalità non abbassa il tetto di spesa, consentono alla squadra di spendere i soldi altrove. Sono liberi di utilizzare i soldi che non potranno più spendere per l’uso della galleria del vento e dei CFD per quella riduzione del 10%, possono usarli per alleggerire l’auto o chissà cosa. Utilizzando questi fattori, riteniamo che il vero effetto della sanzione sia molto limitato“, ha aggiunto l’ingegnere francese.