Mondiali Qatar, 75 milioni di birra invenduta: la soluzione di Budweiser

75 milioni di dollari di birra invenduta: lo sponsor Budweiser chiede uno sconto alla FIFA. L'azienda ha trovato una sistemazione alle birre invendute

SportFair

I Mondiali di calcio del Qatar 2022, in un modo o nell’altro, stanno regalando spettacolo e stanno facendo parlare molto di sè. Tra imprese calcistiche, critiche e polemiche, la rassegna iridata del Qatar è l’argomento più chiacchierato in questi giorni.

Tra i motivi che hanno spinto tifosi, appassionati o semplici spettatori a criticare il Mondiale del Qatar, c’è la scelta del Paese di vietare la vendita di alcolici fuori e dentro gli stadi che ospitano le partite.

Budweiser penalizzata

Budweiser, sponsor dei Mondiali del Qatar, incassa quindi un brutto colpo: l’azienda resta con quantità invendute di birra pari a un valore di circa 75 milioni di dollari. Il marchio statunitense sembrerebbe deciso a chiedere 50 milioni di ‘sconto’ alla FIFA sul contratto dei prossimi Mondiali, quelli del 2026 che si disputeranno negli USA, in Canada e in Messico.

La soluzione di Budweiser

Budweiser ha deciso di donare la birra invenduta alla squadra che vincerà la Coppa del Mondo nella finalissima del prossimo 18 dicembre. Un premio sicuramente apprezzato certo… a meno che a vincere non sia l’Arabia Saudita, nazione nella quale è illegale il consumo di alcolici. Anche se, in caso di vittoria, siamo certi che il re potrebbe fare un eccezione alla regola, dopo aver proclamato festa nazionale per la vittoria contro l’Argentina.