Capolavoro di Van Vleuten: oro ai Mondiali con un gomito fratturato, Silvia Persico splendido bronzo

Annemiek Van Vleuten ha chiuso con l'oro al Mondiale: grande terzo posto per Silvia Persico

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Annemiek Van Vleuten corona una stagione fantastica che l’ha vista vincere Giro, Tour e Vuelta oltre al Campionato Mondiale oggi in Australia, a Wollongong. L’Italia chiude con il bronzo di Silvia Persico preceduta dalla belga Lotte Kopecky che si aggiudica la volata del gruppo inseguitore.

Van Vleuten è partita in contropiede all’ultimo chilometro ed ha guadagnato quel margine che le è bastato per giungere fin sull’arrivo dove non è quasi riuscita ad alzare le braccia, avendo un gomito fratturato dopo la caduta dell’altro giorno rimediata nella partenza della team relay. Per la campionessa del mondo una gara generosa, in cui ha lavorato anche per le compagne di squadra, prima di riuscire a rientrare e piazzare il colpaccio finale.

Soddisfazione per Silvia Persico, classe 1997 di Cene già medaglia di bronzo ai Mondiali di ciclocross lo scorso inverno a Fayetteville.

“E’ stata una corsa dura – commenta Silvia subito dopo l’arrivo -. Sulle ulltime due ascese ho sofferto tanto. Sono riuscita a tenere la ruota delle più immediate inseguitrici e una volta riprese le prime non pensavamo certamente al numero di Annemiek, che ha sofferto tanto quanto la sottoscritta in salita. Io la davo indietro.. invece eccola sbucare all’improvviso. Non avevo le gambe per andarle dietro. Per la volata sapevo che Lotte era l’avversaria più pericolosa. Ho preso la sua ruota, ma non sono riuscita a superarla.”

Contenta di questa medaglia? “Sicuramente. Ripaga del lavoro fatto da tutta la squadra. E’ stato un gruppo fantastico e la prima cose che ho detto alle mie compagne una volta tagliato il traguardo è stato che mi dispiaceva di non essere riuscita a fare meglio. Per me sitratta della conclusione di una stagione fino ad oggi fantastica.”

Il CT Paolo Sangalli è soddisfatto: “su un percorso simile sinceramente non potevamo fare di più di quello che abbiamo fatto. Elisa Cecchini e Vittoria Guazzini sono state bravissime a tenere la corsa fino a due giri dal termine. Poi era giusto che rendessimo la gara più dura possibile, perché portare in volata la Vos sarebbe stato un suicidio. Silvia è stata brava a tenere nei giri finali, così come Elisa Longo Borghini, che ha provato più volte a lasciare tutti. Quando corri contro un talento come quello dell’olandese, in grado di sfruttare oltre alle sue grandi doti fisiche anche una consolidata esperienza può accadere quello che è accaduto oggi. Siamo ancora sul podio, credo che questo sia un ottimo risultato.”