Mondiali di ciclismo, subito la cronometro maschile: Ganna a caccia del tris mondiale

All'esordio l'Italia cala subito una delle carte più importanti con le crono Elite e Filippo Ganna alla ricerca del tris mondiale

SportFair

Domenica 18 settembre, con la partenza della prima donna Elite alle 09.35 ore locali, inizia ufficialmente il Campionato del Mondo strada 2022. Tutto pronto quindi a Wollongong, palcoscenico della 95^ edizione della manifestazione iridata, che torna in Oceania per la seconda volta nella storia.

Nella giornata di domani arriveranno a Bowral, sede della spedizione azzurra, i professionisti guidati da Daniele Bennati ricomponendo così l’intero gruppo azzurro che giunge a questi mondiali forte dei successi dello scorso anno. Se infatti nel 2010, in occasione dei primi mondiali della storia in Australia a Geelong, l’Italia tornò dalla trasferta con l’oro di Giorgia Bronzini, ben più ricco è stato il bottino nell’ultimo appuntamento iridato delle Fiandre, nel 2021: 3 ori grazie alle vittorie di Filippo Ganna, Elisa Balsamo e Filippo Baroncini, e un bronzo nella Mixed Team Relay.

All’esordio di domenica l’Italia cala subito una delle carte più importanti. La cronometro Elite ci vede infatti favoriti, con il due volte campione del mondo Filippo Ganna alla ricerca di un tris che eguaglierebbe le imprese di Tony Martin e Michael Rogers. “L’ultimo è stato un periodo intenso, questa settimana ne sto approfittando per recupere un po’ di energie mentali per arrivare fresco di testa alla gara” le sensazioni dell’azzurro espresse nella conferenza stampa di presentazione delle cronometro mondiali. E aggiunge: “Il titolo 2020 è stato un po’ inaspettato, nell’anno del Covid, mentre quello 2021 è stato più sofferto, perché arrivato alla fine della stagione più intensa della mia vita e con maggiori aspettative. Quest’anno non è stato meno impegnativo, vedremo se i conti torneranno ancora una volta”.

Della partita anche Edoardo Affini, terzo quest’anno nel campionato italiano crono e nono nel mondiale dello scorso anno: “Ho riadattato i miei programmi in vista di questo appuntamento: sto cercando di abituarmi al fuso orario (8 ore, ndr), mantenere la condizione e far girare bene le gambe in vista di domenica. Come tutti i membri della Nazionale darò il massimo per onorare la maglia azzurra”. Al via anche Matteo Sobrero, vincitore quest’anno della tappa di Verona al Giro: “Dopo aver dovuto rinunciare all’Europeo di Monaco ora la condizione è finalmente tornata buona e non vedo l’ora di provare il percorso domani”.

Vista sulla carta “sarà una crono non molto lineare, nella quale bisogna essere potenti, resistenti e freschi per rilanciare” spiega il CT Marco Velo durante la presentazione di oggi. E ancora: “Sono sicuro di aver portato in Australia i cronoman migliori che abbiamo in Italia in questo momento per questo tipo di gara. Non nego di avere alte aspettative, abbiamo fatto tutti il massimo per arrivare al 100%”. Nel suo primo anno da Commissario Tecnico Velo è riuscito a dare continuità ad un gruppo che appare sempre più unito e motivato: “Mi ha fatto piacere vedere in questi giorni campionesse come Elena ed Elisa dare consigli alle più giovani. Siamo un bel gruppo, sereno e unito. In gara ci vogliono gambe e testa, siamo pronti”. Poi l’appello: “Ai tifosi chiedo di seguirci anche se sarà mattina presto: abbiamo bisogno di sentire il calore da casa”.

Per quanto riguarda gli avversari, Remco Evenenpoel è sicuramente il più pericoloso. Il belga è uscito galvanizzato dalla Vuelta e vorrà finalmente mettersi alle spalle il periodo difficile. Occhio anche Stefan Bissegger e Stefan Küng – che si sono lasciati alle spalle Ganna ai recenti Campionati Europei di Monaco – e a Yves Lampaert (BEL), che ha soffiato la maglia gialla all’azzurro nel prologo del Tour di quest’anno.

Tra le donne, a parte la possibile outsider svizzera Marlen Reusser, è atteso ancora una volta un monologo delle olandesi, a cominciare dalla campionessa del mondo uscente Ellen van Dijk e l’eterna Van Vleuten (oro nel 2017 e 2018). “Sono le nostre avversarie di sempre – spiega Elisa Longo Borghini – e come sempre cercheremo di stare un passo avanti a loro. La motivazione non manca, anche se la stagione è stata lunga e dura. Non vedo l’ora di correre la staffetta mista: è una prova che mi piace tanto e riflette lo stato di salute del movimento”.

Con lei nella Mixed Team Relay ci saranno Elena Cecchini (bronzo lo scorso anno) e Vittoria Guazzini, vice campionessa europea a cronometro. Buone le sue sensazioni della vigilia: “Sarà un punto di partenza per la mia carriera. L’ambizione è quella di migliorarmi e accumulare esperienza, con la speranza di non tornare a casa a mani vuote, ma se avrò dato tutto, sarò comunque soddisfatta”.