“La passione che ho sempre avuto per questo sport, è venuta sempre meno”: Andrea Ranocchia si ritira dal calcio a 34 anni

Ranocchia si ritira dal calcio a 34 anni: sui social l'annuncio con un lungo video

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Andrea Ranocchia non ce l’ha fatta più, doveva fare chiarezza e il giorno dopo l’annuncio della rottura col Monza, ha comunicato a tutti i suoi fan e al mondo intero, tramite un lungo video sui social, la sua decisione di ritirarsi dal calcio.

Ciao a tutti, so che tanti di voi avranno letto la notizia di ieri della mia rescissione col Monza. Sono qui per darvi una spiegazione, un mio pensiero. Ci tenevo a far sentire la mia voce, tutto quello che sto attraversando e che ho vissuto. Quando ho iniziato a giocare a calcio, ormai 30 anni fa, ho iniziato con una grandissima passione, era la cosa che mi piaceva di più al mondo, ho iniziato nei campetti e sono andato avanti fino ad ora“, ha esordito il 34enne.

“Sono stati momenti bellissimi, io studiavo e poi c’erano solo gli amici ed il calcio. ne sono passate tante, quando uno inizia a giocare non sa mai dove arriverà, ma nemmeno ci pensa, io non ci ho mai pensato, ho pensato sempre e solo a divertirmi, come tutti i ragazzi che iniziano. Io ho avuto la grndissimaa fortuna di aver trasformato la mmia passione nel mio lavoro. Passo dopo passo, anno dopo anno, sono andato avanti, ho attraversato tntissime cose, ho avuto la fortuna di poter avere tantissime esperienze”, ha aggiunto, senza nascondere un po’ di commozione.

Mi sono sempre divertito e questa è stata la cosa più importante. Tutti vedono i 90 minuti della partita, ma prima, dopo, dietro c’è unmondo, di ragazzi. Ringrazio anche tutti loro, i ragazzi che sono dietro le quinte, che soffrono con noi e fanno parte di noi, della famiglia di tutte le squadre che sono riuscito a girare e a vivere. Ringrazio tantissimo tutti quanti, perchè tutti mi hanno dato qualcosa. E io spero di aver dato qualcosa anche a loro. Ho sempredato tutto quello che potevo. Ringrazio la mia famiglia, mia moglie, i miei figli, che hanno vissuto la parte finale della mi a carriera. Ringrazio loro che mi hanno dato supporto in tanti momenti e gioie, tutto quello che poi potevano darmi. Sar riconocente sempre a tutti, ai miei amici, ai miei genitori, ai miei suoceri, a tutti. Sono veramente fortunato, perchè dietro di me ho una squadra veramente bella. Arriva un momento, per me è arrivato qualche mese, non è stato facilissimo, e piano piano anche la passione che ho sempre provato per questo sport e questo gioco è venuta sempre meno“, ha detto ancora.

“Naturalmente all’inizio non volevo accettarlo, ma sentivo che non c’era più niente dentro di me. Poi c’è stato questo brutto infortunio che mi avrebbe tenuto fuori per mesi e ho ritenuto giusto non prendere in giro nessuno. Ho sentito il dottor Galliani e gli ho espresso il mio malessere. Non ho più niente da dare in questo momento. Ci siamo lasciati da amici e con grande rispetto. Adesso mi prendo un po’ di tempo, in questo momento non credo che tornerò a giocare a calcio. Non è assolutamente quello che voglio”, ha concluso.