Ordini di scuderia in casa Ducati? Bastianini e Bagnaia assicurano: “non ricevuti”, “non ho bisogno di aiuti per stare avanti”

Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini commentano le voci di ordini di scuderia in casa Ducati: le parole dei due piloti

SportFair

A Motegi è tutto pronto per un nuovo round del Motomondiale! I piloti si sfideranno domenica nel Gp del Giappone e, in attesa di scendere in pista, hanno raccontato pensieri e sensazioni alla stampa.

Occhi puntatissimi sui piloti Ducati, protagonisti assoluti ad Aragon: Bastianini e Bagnaia, infatti, sono stati sommersi di domande sulla lotta iridata, sulla battaglia in Spagna e, soprattutto, sugli ordini di scuderia.

“Le mie possibilità sono davvero piccolissime. Vedremo cosa accadrà in futuro, l’importante è fare gare fatte bene come Misano e Aragon. Dopo la pausa estiva ho avuto un miglioramento sin dall’inizio del fine settimana. Cerco di fare il meglio in ogni weekend. Ordini di scuderia? Al momento va benissimo così, le cose sinora sono andate bene. Io devo dare sempre il 100% in gara in questa ultima parte del mondiale. Vedremo se riceverò degli ordini dalla squadra, ma la cosa non mi preoccupa particolarmente al momento. Nessuno stress“, ha dichiarato Enea Bastianini.

Si sta parlando tanto di questa situazione e i media spingono moltissimo. Ma al box siamo tutti tranquilli al momento, io non ho ricevuto ordini di scuderia al momento e vedremo cosa accadrà in futuro. Ora sono solo interrogativi, io darò il 100% per essere veloce“, ha concluso.

“Non credo di aver bisogno di aiuto per stare davanti. Voglio vincere in pista e non perché mi fa passare qualcuno. La decisione non spetta a me, io ho spiegato cosa voglio fare ma non dipende da me. Io voglio stare davanti e penserò solo a questo. Bastianini? Credo che sia uno dei ragazzi con più talento in griglia e sicuramente cercherà di lottare e arrivare nella top3 del campionato. Anche noi lotteremo per la vittoria, certo che a -48 è più lontano, ma io ho recuperato tanti punti in poche gare”, ha aggiunto poi Pecco Bagnaia.