“Alonso pagava per battere Hamilton”, la clamorosa rivelazione dell’ex meccanico

Le confessioni dell'ex meccanico Marc Priestley sul comportamento del pilota spagnolo Fernando Alonso

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E’ in corso il campionato di Formula 1 e il dominio di Max Verstappen è stato netto. Il pilota olandese si prepara a festeggiare il titolo con ampio margine, si è confermato ancora una volta il più forte e con la macchina più veloce. E’ stata una stagione difficile per Lewis Hamilton, mentre Fernando Alonso è riuscito anche a togliersi qualche soddisfazione.

Lo spagnolo e il britannico sono legati da una rivalità storica, iniziata dal lontano 2008, quando condividevano lo stesso box. L’ex Ferrari era disposto a tutto, anche “concedendo delle tangenti”. Sono le clamorose rivelazioni dell’ex meccanico Marc Priestley al podcast PitStop.

“Una delle tattiche di Nando era portare tutta la squadra dalla sua parte nel garage. Al mio arrivo prima di una gara, notai che uno tra il suo manager e l’allenatore stava distribuendo piccole buste marroni piene di soldi, erano per tutti coloro che non lavoravano sulla macchina di Lewis”. 

Poi nuove confessioni: “Alonso pagava per avere il supporto di più persone nel team. Alonso cercava di lottare contro il controllo del team, ricordo che aprii questa busta marrone e c’erano circa 1500 euro, era tutto così losco. Non c’erano contrassegni e così mi sono detto ‘Grazie mille, ma che cos’è?’. Poi il suo allenatore si allontanò e io rimasi con questa cosa, dentro letteralmente piena di soldi”.

“Le uniche persone che non ricevettero quella busta sono stati quelli della squadra di Lewis. Cominciai a capire cos’era successo, Fernando stava cercando di ottenere il supporto di sempre più persone, incoraggiandole a sostenere lui in questa battaglia che c’era nel nostro team. La tattica si può dire che sia stata intelligente ma alla fine, ovviamente, la voce si è sparsa e ci è stata fatta donare l’intera somma in beneficenza”.