Napoli, De Laurentiis: “non comprerò più calciatori africani, oppure che rinuncino a giocare la Coppa d’Africa”

Aurelio De Laurentiis a 360° su Napoli e mondo del calcio: il presidente del Napoli tra vendita del club e calciatori africani

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Il Napoli è concentrato in vista dell’inizio della prossima stagione, la squadra di Luciano Spalletti è chiamata almeno a confermare il risultato dello scorso campionato. Il calciomercato è ancora aperto e non sono da escludere colpi di scena, la squadra è pronta a rinnovarsi con l’arrivo di altri due calciatori. Sono andati via giocatori di un certo calibro come Koulibaly, Insigne e Mertens ma il Napoli si è sempre dimostrato in grado di individuare sostituti all’altezza.

Aurelio De Laurentiis ha parlato a 360° a Smart Talk, trasmissione di Wall Street Italia sull’economia del calcio. “Tutti si sono dimenticati del Fair Play Finanziario. E il calcio non è solo passione, ma anche industria. E se è industria non si può dimenticare. Noi come cretini ci prestiamo a giocare circa 50 partite all’anno. I 5 paesi più importanti devono fare un torneo tutto loro. Basta con queste competizioni farlocche come Champions, Europa e Conference League”. 

Sulle voci di vendita del club: “sono assillato dai fondi che vogliono comprare il Napoli, basta. Gli americani mi hanno offerto in passato 900 milioni per vendere il club. Ma io mi diverto ancora e non voglio andare in pensione. Voglio essere il dodicesimo uomo in campo”.

Infine rincara la dose: “basta africani, oppure che rinuncino a giocare la Coppa d’Africa. Io non ne comprerò più per questo motivo. Noi paghiamo gli stipendi per mandarli in giro a giocare per il mondo nel bel mezzo del campionato”.