Giorgio Minisini e Linda Cerruti inarrestabili: oro e argento nel solo libero, è strapotere azzurro

L'Italia continua a togliersi grandi soddisfazioni agli Europei di nuoto a Roma, conquistate altre due medaglie

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L’Italia non ha rivali nel nuoto artistico. Sono arrivate altre due medaglie per gli azzurri e il bilancio è sempre più interessante. Giorgio Minisini è riuscito a conquistare la sua terza medaglia d’oro nella manifestazione. Il trionfo di oggi è arrivato nel solo libero, nella stessa categoria nel femminile Linda Cerruti è riuscita a portare a casa un argento molto prezioso.

Sono sempre Linda Cerruti e Giorgio Minisini a portare sempre più in alto i colori italiani a Roma. L’azzurra ottiene uno splendido argento nel solo libero finendo alle spalle solo dell’ucraina Fiedina: 92.1000 lo score dell’italiana. Dopo i successi nel duo libero misto e nel solo tecnico, Giorgio Minisini ha trionfato anche nel solo libero con 88.4667 lo score.

Minisini e Cerruti show

Standing ovation per Giorgio Minisini che si laurea bi campione europeo del singolo. La vittoria nella finale del duet free arriva 48 ore dopo quella nel free tech. Stessi avversari ma il punteggio è più bello, più soddisfacente, avvicinando i novanta punti: 88.4667 e nello specifico 26, 7 per l’esecuzione, 35.4667 per l’impressione artistica e 26.3 per le difficoltà. Lo spagnolo Fernando Diaz Del Rio si conferma secondo con 83.3333, mentre i francese Quentin Rakotomalala scavalca il serbo Ivan Marinovic (terzo nel tech) e conquista il bronzo con 78 punti.

“Non nascondo che l’obiettivo è superare i 90 punti e stiamo lavorando per questo – commenta l’azzurro – Un europeo esaltante che sta per finire ma che può ancora regalare sorrisi alla squadra. Oggi è andato tutto per il meglio; mi sono sentito molto bene e la musica è stata coinvolgente per tutti. Faccio parte di una squadra fantastica, unita e che merita questi successi”. 

Tutti in delirio nella piscina del Nicola Pietrangeli al Parco del Foro Italico in questa domenica di agosto che resterà nei cuori di tanti e spingerà molti ragazzi che vogliono avvicinarsi a questa disciplina e spezzare indugi e barriere e farlo. Il campione è anche quello che trascina e coinvolge. Giorgio Minisini ha i cromosomi giusti. Atleta esemplare per qualità tecniche e spirito di sacrificio. Equilibrato e con una grande forza di volontà. Pigmalione, motivatore, un po’ guascone, è il nuovo Bill May del nuoto artistico mondiale. Protagonista dentro e fuori dall’acqua. Soprattutto in questi Europei di Roma, che insieme alla compagna di mixed Lucrezia Ruggiero, a tutte le ragazze della squadra e allo staff al completo, aspettava da anni, sta imparando a conoscerlo meglio anche il pubblico. Fans e supporters hanno preso d’assalto il villaggio.

LA GIOIA DI LINDA. Venti medaglie in dieci anni di campionati europei. Linda Cerruti è la record’s women del sincro italiano. Dal bronzo con il libero combinato agli Europei di Eindhoven 2012 (quando nel singolo si classificava quinta) all’argento nella finale del solo free agli Europei di Roma e con la prospettiva concreta di aumentarle ancora, a cominciare dal combo di oggi pomeriggio alle 15.

E’ settima in ordine di apparizione. Le avversarie dirette non si sono ancora esibite (ma non avrebbe comunque voluto conoscerne i punteggi per non lasciarsi condizionare). E’ focalizzata su se stessa. Nel preliminare aveva già superato il muro dei 91 punti e tenuto dietro greca ed austriaca. “In finale volevo andare oltre i 92”, dice. Ha ottenuto 92.1 con 27.7 di esecuzione, 36.8 di impressione artistica e 27.6 di difficoltà. “Non è il mio migliore ma ci si avvicina molto”, sorride. Interpreta “The Storm”, del compositore ungherese Havasi con la coreografia di Patrizia Giallombardo e Vlada Chigireva; esercizio con il quale si era classificata quarta a giugno ai mondiali di Budapest (90.2667 nel preliminare e 90.9667 in finale) alle spalle della greca Evangelia Platanioti (90.4000 e 91.7667) e che le era costato più di qualche lacrima. “Nello sport si vince e si perde e comunque si piange sempre”.
Linda Cerruti a questi Europei di Roma sta piangendo di gioia fin dall’inizio e c’è ancora molto da nuotare. “Ogni sera metto passo in rassegna le mie medaglie, le metto nel cassetto insieme alle mascotte e mi riprometto di vincerne ancora”.

Linda parte dal battito d’ali di uno stormo per volare avanti in una coreografia dove si esaltano le sue doti di dinamismo e fluidità, in un perfetto equilibrio. A ripensare che ai Mondiali di Roma 2009, quando aveva 16 anni, era ancora una pre swimmer le si accappona la pelle. “Sentivo la gara. Questa mattina ero molto stanca già durante l’allenamento. Le mie allenatrici, la fisio e tutto lo staff a incoraggiarmi. Poi appena mi sono tuffata in gara è andato tutto bene, mi sono rilassata e la fatica è finita alle spalle. E’ andato tutto bene, tranne un piccolo problema con l’acconciatura che mia ha disturbato durante tutta la prova ma che alla fine non ha influito più di molto”. Dopo di entrano l’amica ucraina, vice campionessa del mondo, Marta Fiedina (miglior anche nel preliminare con punteggio 94.0000) che va a prendersi la medaglia d’oro e il titolo europeo da dedicare alla sua amata e martoriata Ucraina. Con 94.6333 punti fa saltare il banco: 28.3 per l’esecuzione, 37.7333 per l’impressione, 28.6 per le difficoltà.
L’austriaca Vasiliki Alexandri, la terza gemella, quella che fa la riserva nel doppio delle vice campionesse d’Europa Eirini-Marina e Anna-Maria, è terza e di bronzo con 91.8333 (27,5, 36.9333 e 27.4). A chiudere esce dal box la greca Evangelia Platanioti (che nel ranking provvisorio era terza con 91.0667) che in questi giorni ha passato molto tempo sui social a sfogare la rabbia di essere rimasta dietro mettendo in dubbio la buona fede e la competenza dei giudici e che si peggiora, finendo ancora più indietro, con 90.6.