Jacobs, Tortu e la 4×100: il dt Antonio La Torre a 360° sulla spedizione azzurra a Monaco

Antonio La Torre, direttore tecnico delle nazionali assolute, analizza le prospettive per gli Europei a Monaco

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Si avvicina un altro importante appuntamento sportivo: gli Europei di atletica a Monaco. E’ attesa anche per gli atleti italiani, sono vive le speranza di medaglie ma la situazione dovrà essere valutata dal punto di vista fisico. Antonio La Torre, direttore tecnico delle nazionali assolute, analizza le prospettive per gli atleti azzuzzi: “Marcell Jacobs è un bene dello sport italiano, è normale che tutte le attenzioni siano su di lui. Parafrasando Mina, potremmo dire che siamo ancora a “l’importante è guarire”, quanto all’impegno, mi basta sapere che è terribilmente innamorato di ciò che fa. La sua presenza a Monaco è centrale, dal suo duetto con Tamberi a Tokyo è nato quello spirito di emulazione che vedremo anche all’Europeo. E lui resta il favorito da battere”, svela a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Su Tortu: “nei 200 sarà una delle cose più belle, quest’anno è andato sempre in progressione, vale un podio importante. Stessa cosa per Dalia Kaddari, mi aspetto conferme e sono curioso di scoprire Vittoria Fontana. Nei 400 tornano i nostri eroi feriti, Re e Scotti hanno smaltito il Covid e stanno molto meglio che a Eugene. Da loro mi aspetto un bel campionato europeo”. 

Sulla 4×100: “l’avete visto con l’elenco dei convocati, ho scelto di abbondare nelle staffette un po’ per non correre rischi, un po’ perché le batterie della 4×100 si corrono lo stesso giorno della finale dei 200 e non me la sento di chiedere a Filippo e Fausto (Tortu e Desalu, ndr) il doppio impegno. Jacobs? L’obiettivo è giocarsela con Inghilterra e Francia, immaginate se dovessimo correre dopo una vittoria di Marcell nei 100… Alle donne dico che è il momento di tirare fuori le unghie: se migliorano nei cambi non sono lontane dal podio, mentre per le due 4×400 l’obiettivo è la finale”.