Le condizioni dell’arbitro aggredito peggiorano, il calciatore Tirone resta in carcere: “potrebbe suicidarsi”

Cristian Tirone è finito nei guai dopo aver aggredito l'arbitro donna: le reazioni dopo il grave episodio

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E’ delicatissima la situazione di Cristian Tirone, il calciatore 34enne della Garmense che ha aggredito un arbitro donna durante una partita contro il Deportivo Independencia, in un torneo regionale in provincia di Buenos Aires. Il calciatore ha perso completamente la testa dopo l’espulsione e si è scagliato con violenza contro il direttore di gara. La 30enne è crollata al suolo, si è rialzata ma successivamente ha perso i sensi. Il calciatore è stato bloccato dalle forze dell’ordine e portato in carcere. E’ accusato di “lesioni triplamente aggravate, dovute al tradimento, all’essere la vittima una donna e per essere state commesse durante uno spettacolo sportivo”. Rischia tre anni di carcere.

Secondo fonti giudiziarie “il giocatore davanti al pubblico ministero ha deciso di non fornire dettagli su quanto accaduto nella partita, ma ha sostenuto di vergognarsi e di essere dispiaciuto per quello che ha fatto e si è scusato”. Lo stato di salute di Dalma Cortadi si è complicato, è stato evidenziato un trauma cranico, contusioni e una grave contrattura. La madre della donna ha svelato i dettagli. “Soffre molto, porta un un collare ortopedico, soffre sia di dolore emotivo che fisico. Non posso credere che mia figlia abbia subito una tale brutalità, se il colpo fosse andato alla nuca avrebbe potuto ucciderla. Non riesco a capire come un essere umano possa essere così aggressivo. Non dovrebbe uscire dalla prigione. Deve risarcire i danni che ha fatto a mia figlia”. 

Tirone sta attraversando un momento difficile, come conferma l’ex compagna: “non è un molestatore. Capisco la crudezza e l’errore gravissimo che ha commesso domenica. Quello che mi sgomenta come essere umano è che senso ha essere una brava persona per 34 anni se poi ti sporcano e ti danno una morte sociale. Gli stanno mettendo in mano una pistola con un proiettile, potrebbe togliersi la vita”. 

Infine il commento della famiglia del calciatore a TN: “Cristian ha commesso un grave errore e non so dirvi perché l’abbia fatto, non so cosa gli sia successo. Non ha accuse penali precedenti, non è mai stato nei guai o qualcosa di simile. Non ho potuto ancora parlare con lui, nessuno ha potuto, perché da domenica non può comunicare, una cosa che è davvero vergognosa. Non ha ucciso nessuno. Voglio dire, ha sbagliato, ma è un essere umano”.