Italia, sei una superpotenza! Ai mondiali di Nuoto un record senza precedenti nella storia

L'Italia del nuoto mai così forte! Federica Pellegrini ha lasciato una splendida eredità ai giovanissimi, e la Federazione sta lavorando egregiamente

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Si sono conclusi ieri sera, con la finalissima di pallanuoto tra Italia e Spagna, vinta dagli iberici, che si sono presi la rivincita sul Settebello, i Mondiali di sport acquatici di Budapest. Due settimane di puro spettacolo, di sorprese e medaglie storiche, in particolar modo per l’Italia.

Gli azzurri ci hanno fatto proprio godere con i loro incredibili risultati, in un’edizione di una rassegna iridata davvero storica per l’Italia, che si è rivelata una superpotenza, un po’ a sorpresa per l’Italia stessa e per tutte le avversarie con un totale di 22 medaglie, con 9 ori, 7 argenti e 6 bronzi, andando a podio in tutte le discipline.

L’Italia, nel nuoto, ha sempre detto la sua, ma quest’anno, a Budapest, è stato davvero un successone. L’Italia, infatti, non ha mai fatto così bene ai Mondiali: per quanto riguarda gli ori vinti, gli azzurri non hanno mai superato il record di 6 ori vinti di Fukuoka, arrivando quest’anno a quota 9, mentre per quanto riguarda il numero di medaglie, l’Italia ne ha conquistate quest’anno 22, mentre l’edizione migliore fu quella di Budapest del 2017, con 16 totali.

Gli azzurri non hanno mai brillato come quest’anno, anno in cui si sono piazzati, per la prima volta nella storia, al terzo posto nel medagliere, alle spalle solo delle superpotenze degli Stati Uniti e della Cina, Paesi che vantano rispettivamente 330 milioni e un miliardo e mezzo di abitanti, contro i quasi 60 milioni dell’Italia.

Un’edizione di sorprese, conferme e anche qualche delusione, ma sicuramente un’edizione da record! A far emozionare nei primi giorni sono stati i giovanissimi, le promesse del nuoto italiano: Martinenghi, 22 anni, Ceccon, 21 anni e Pilato, 17enne, hanno fatto risuonare alla Duna Arena le note dell’Inno di Mameli, venendo incoronati campioni del mondo.

benedetta pilato nicolò martinenghi

Ci ha pensato poi Gregorio Paltrinieri a far esplodere la tribuna, con una schiaccante vittoria nei 1500 metri maschili, in risposta a tutte le critiche e ai commenti non graditi dopo la delusione negli 800 sl. Re Greg è tornato e si è imposto a modo suo, come piace fare a lui, divertendosi e facendo mangiare la polvere ai suoi avversari.

Il nuotatore italiano, si è ripetuto poi nelle acque libere (dove l’Italia è prima nel medagliere), dove ha conquistato un bronzo con i suoi compagni nella staffetta 4×1500 mista, un argento nella 5 km e uno strepitoso oro nella 10 km, dove si è registrata la storica doppietta azzurra con l’amico Domenico Acerenza, d’argento.

Paltrinieri Acerenza
Foto di Zsolt Szigetvary / Ansa

Paltrinieri è diventato così l’italiano con record assoluto di medaglie in un campionato iridato. Il lucano ha inoltre superato Federica Pellegrini per quanto riguarda i podi in una manifestazione FINA, raggiungendo quota 12, 10 individuali e 2 di squadra, mentre la Divina ne ha conquistati 11.

Applausi poi anche al Settebello di Campagna, che si conferma una superpotenza, al team italiano del nuoto sincronizzato, sempre tra i protagonisti e anche ai giovani dei tuffi: se Bertocchi non è riuscita ad essere protagonista, lo hanno fatto i giovanissimi Pellacani e Santoro. Insomma, dopo Cagnotto e Dallapè, sembra che l’Italia sia in buone mani anche dal trampolino.

Foto di Tamas Kovacs / EPA / Ansa

Ad essere applaudito e premiato, comunque, deve essere l’intero movimento del nuoto e tutto l’impegno e l’ottimo lavoro della Federazione, oltre che l’eredità lasciata dai grandi Ex. Inutile dire che i risultati ottenuti da Federica Pellegrini negli anni ed il suo esempio, hanno contribuito a stimolare i giovanissimi e spingerli a lavorare sodo per raggiungere i suoi stessi traguardi e magari, perchè no, a superarla.

Il lavoro, di certo, non è ancora terminato: bisogna concentrarsi ancora su chi ha qualche difficoltà, come le campionesse Quadarella e Panziera che non riescono più a brillare o le ragazze della pallanuoto che che hanno perso per un soffio il podio iridato, ma è certo che i giovani hanno saputo trasformare l’esempio dei grandi personaggi del nuoto italiano in una forza incredibile, che hanno portato con sè in vasca.

Adesso, non attendiamo altro che gli Europei, che si svolgeranno a Roma, dunque in casa, dall’11 al 21 agosto: siamo i più forti d’Europa e lo dovremo dimostrare.

I dati dell’edizione dei Mondiali di Budapest 2022

Medagliere complessivo
1. Stati Uniti 18 ori, 14 argenti, 17 bronzi = 49
2. Cina 18 – 2 – 8 = 28
3. Italia 9 – 7 – 6 = 22
4. Australia 6 – 9 – 4 = 19
5. Canada 3 – 5 – 6 = 14

Dettaglio medaglie italiane

ORI (9)
N. Nicolò Martinenghi nei 100 rana
N. Thomas Ceccon nei 100 dorso
N. Benedetta Pilato nei 100 rana
N. Gregorio Paltrinieri nei 1500
N. Staffetta 4×100 mista con Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi
F. Gregorio Paltrinieri nella 10 km
F. Dario Verani nella 25 km
A. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero nel tecnico del misto
A. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero nel libero del misto

ARGENTO (7)
N. Nicolò Martinenghi nei 50 rana
N. Benedetta Pilato nei 50 rana
A. Highlights con Domiziana Cavanna, Lida Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino
F. Gregorio Patrinieri nei 5 km
F. Domenica Acerenza nella 10 km
T. Chiara Pellacani e Matteo Santoro nel mixed 3m
PNM. Settebello con Marco Del Lungo, Francesco Di Fulvio, Luca Damonte, Matteo Iocchi Gratta, Andrea Fondelli, Giacomo Cannella, Luca Marziali, Gonzalo Echenique, Nicholas Presciutti, Lorenzo Bruni, Edoardo Di Somma, Vincenzo Dolce, Gianmarco Nicosia. All. Sandro Campagna.

BRONZI (6)
N. Staffetta 4×100 stile libero con Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo
N. Simona Quadarella negli 800 stile libero
A. Libero combinato con Gemma Galli, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Marta Murro, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino
A. Squadra nella routine tecnica con Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru ed Enrica Piccoli
F. Staffetta 4×1500 con Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza, Gregorio Paltrinieri
F. Giulia Gabbrielleschi nei 5 km

Di Rita Caridi

Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015