Cameron Norrie e quell’incidente in moto che lo ha messo sulla retta via: dalla vita sregolata ai quarti di Wimbledon

Cameron Norrie e l'incidente in moto che gli ha fatto capire le priorità della vita

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Il torneo di Wimbledon sta regalando spettacolo, sorprese, colpi di scena e tante storie. Tra coloro che hanno sorpreso gli appassionati di tennis, c’è sicuramente Cameron Norrie, che oggi giocherà per la prima volta i quarti di finale di un Major.

Se supererà il belga Goffin, Norrie, nato in Sudafrica da padre scozzese e madre gallese, sarà sempre più vicino al titolo da 2 milioni di sterline. Il tennista britannico, così come tanti altri campioni dello sport, nasconde una storia di ‘rinascita’: dopo aver trascorso alcuni anni in Sudafrica, si è trasferito in Nuova Zelanda con la famiglia. Nel 2011, poi, si è spostato a Londra e tre anni dopo ha frequentato la Texas Christian University.

Proprio durante gli anni dell’Università è avvenuto un episodio che ha cambiato la sua vita: Norrie amava festeggiare, fare vita mondana e notturna, ma a seguito di un incidente ha messo la testa sulle spalle e si è concentrato con tutte le sue energie sul tennis professionistico.

L’incidente

Negli anni universitari, Norrie amava frequentare i bar locali. Una sera, dopo aver deciso di andare a casa della sua fidanzata di allora, il tennista ebbe un incidente col motorino. Per lui furono necessari sei punti di sutura sul mento e non ebbe l’ok dei medici per disputare il Dallas Challenger. L’ultimatum degli allenatori della TCU, che sostenevano che sarebbe potuto morire nell’incidente, lo ha spinto nella giusta direzione: basta party o sei fuori dalla squadra.

Non stavo facendo le cose come avrei dovuto e non stavo prendendo le decisioni migliori. Uscivo più del dovuto, come un tipico studente della TCU, e mi divertivo molto. Dopo di che, gli allenatori mi hanno davvero messo in marcia ed ero decisamente più professionale. Sono cresciuto molto. Ero tipo, OK, voglio giocare a tennis e impegnarmi in quello. È stata più la reazione con gli allenatori e la squadra. Non volevo deludere nessuno. È stato più solo un punto di svolta, si trattava più di deludere tutti. Alla fine è stata una cosa positiva e mi ha decisamente messo in marcia. Ho detto ai miei genitori cosa è successo. Sono stato onesto con tutto ed è andato tutto bene“, ha raccontato Norrie.

Di Rita Caridi

Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015