Polveriera Juventus, nervi tesi all’Olimpico: lite nello spogliatoio, furia Nedved contro squadra e Allegri

Momenti di grande tensione in casa Juventus al termine della partita di Coppa Italia contro l'Inter

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E’ ormai agli sgoccioli la stagione fallimentare della Juventus. Il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri non ha portato gli effetti sperati, anzi il passo indietro anche sulla gestione Pirlo è stato evidente. L’allenatore di Livorno ha confermato le difficoltà dal punto di vista tecnico, la squadra non gioca bene e non ha più gli interpreti per risolvere le partite in qualsiasi momento. In più anche la gestione del gruppo è stata messa in dubbio. La Juventus chiuderà la stagione al quarto posto in classifica, un risultato deludente e anche in dubbio a metà stagione. Solo l’arrivo di Vlahovic e l’investimento da 70 milioni di euro ha permesso ai bianconeri di rimontare il classifica. In Champions League è stata eliminata agli ottavi di finale, in Coppa Italia ha perso in finale. La rosa è allo stesso livello delle squadre di Milano e del Napoli, forse anche superiore. La dirigenza dovrebbe interrogarsi sul futuro, già dalla prossima stagione. Investire ancora pesantemente sul mercato potrebbe non bastare.

La lite nello spogliatoio

In più si sono registrati anche momenti di grande tensione e le ultime incomprensioni potrebbero portare nuove valutazioni dalla dirigenza sul futuro di Allegri, nonostante un contratto fino al 2025. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport la disfatta dell’Olimpico ha scatenato momenti di nervosismo in casa bianconera e il clima è diventato pesante. Nervi tesi in campo e in albergo prima tra Allegri, Nedved e calciatori, poi con un confronto interno nella dirigenza. Pavel Nedved è entrato prima di tutti nello spogliatoio, molto nervoso. Ci sono stati toni accesi e alla discussione hanno partecipato anche Allegri e qualche giocatore di peso. Nel mirino è finito l’atteggiamento del gruppo ma anche le scelte dell’allenatore. La stagione è stata, giustamente, considerata deludente dalla dirigenza. La Juventus ha preso subito un provvedimento con un cambio di programma, il rientro dopo la partita è stato anticipato ed è diventato obbligatorio per tutti.

Nedved, ai microfoni dei giornalisti, aveva confermato la fiducia nei confronti di Allegri ma la gestione del gruppo non è piaciuta al dirigente bianconero. Nedved non è mai stato un grande sponsor di Max. E’ andato in scena un confronto anche tra Nedved e Agnelli, alla presenza di Cherubini e Arrivabene. I due non sembrano sulla stessa linea sul futuro di Allegri: è stato il presidente Agnelli a decidere per il ritorno mentre Nedved ha una visione diversa. I cambi dell’allenatore non hanno convinto, troppo rinunciatari e difensivi. Anche tra lo staff medico e quello tecnico ci sono state parecchie frizioni, dovute ai tanti infortuni muscolari.