Pessime notizie per Berrettini, Wimbledon non assegnerà i punteggi: lo Slam inglese sarà un’esibizione

La decisione di ATP e WTA: il torneo di Wimbledon non assegnerà punti nel 2022

SportFair

Arrivano pessime notizie per Matteo Berrettini: ATP e WTA hanno deciso che il torneo di Wimbledon 2022 non assegnerà punti per non discriminare gli atleti russi e bielorussi esclusi dallo Slam.

La decisione è arrivata ieri sera: “la possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei solo sulla base del merito e senza alcuna discriminazione è fondamentale per il nostro circuito. La decisione di escludere russi e bielorussi dalla competizione della prossima estate mina questo principio e l’integrità del ranking ATP, e disobbedisce al nostro accordo sul meccanismo che regola le classifiche. È con grande dispiacere che, date le circostanze, annunciamo che non vediamo altre opzioni se non rimuovere i punti ATP da Wimbledon 2022”, si legge nella nota.

Nelle FAQ del sito ufficiale dell’ATP si legge anche che i punti guadagnati lo scorso anno “usciranno dalle classifiche come prescrivono le regole al termine delle 52 settimane dall’evento dello scorso anno. Per cui nel ranking del 2022 i giocatori non avranno punti riferiti al torneo di Wimbledon”. Così Djokovic rischia di perdere 2000 punti, mentre Medvedev, che ha già detronizzato il serbo dal primo posto nel rankin ne perderebbe solo 180.

Pessime notizie anche per Berrettini, che con la sconfitta in finale contro Djokovic dello scorso anno perderebbe un ricco bottino di punti. Questa possibilità, però, è ancora da confermare e l’ATP potrebbe considerare l’opzione di congelare la classifica.

Ci rammarichiamo per l’impatto della nostra decisione sui tennisti coinvolti. Tuttavia, vista la posizione del Governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale russa (…) rimaniamo dell’opinione che abbiamo optato per l’unica decisione praticabile (…) e continuiamo a sostenerla. (…) Inoltre, siamo restii ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon possa essere usata per nutrire la macchina propagandistica del regime russo che, attraverso i media strettamente controllati dallo Stato, ha una storia riconosciuta di sfruttamento del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfalistica. Desideriamo quindi esprimere la nostra profonda delusione per le decisioni (…). Riteniamo che queste scelte siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione. Stiamo anche discutendo con i nostri colleghi del Grande Slam. Nel frattempo, restiamo concentrati sui nostri entusiasmanti piani per il torneo di quest’anno“, hanno fatto sapere poi ieri sera gli organizzatori di Wimbledon.