Ha bevuto la sua pipì per 10 giorni, mangiando 800 chicchi d’uva: la storia di Morgan Hoffman, dalla scoperta della malattia al ritorno sul green

Morgan Hoffman, la distrofia e la fuga nella giungla: la storia del golfista,d alla scoperta della malattia al ritorno sul green

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Tiger Wood sarebbe dovuto essere il protagonista principale del Masters di golf all’RBC Heritage, ma a rubargli la scena è stato Morgan Hoffman, che è tornato a gareggiare dopo lo stop del 2019.

All’ex numero 1 al mondo nel 2016 fu diagnosticata una distrogia muscolare incurabile che lo ha costretto a lasciare il PGA Tour. Scappato nelle giungle del Nepal e della Costa Rica, rimasto insoddisfatto dalle cure dei medici ha optato per terapie di medicina alternativa.

Hoggman, che ha bevuto per 10 giorni la sua urina, ha fatto uso di droghe allucinogene e non ha mangiato altro che chicci d’uva, circa 800 al giorno. Adesso, a 32 anni, è finalmente tornato!

Giovane e promettente, Hoffman ha dovuto fare i conti con la malattia: durante la sua carriera ha iniziato a perdere muscolatura nel petto, ma non avvertendo dolore non ha indagato. Con il passare degli anni, però, i suoi muscoli pettorali in deterioramento hanno iniziato a indebolire il suo swing e allora ha deciso di approfondire: gli è stato diagnosticato erroneamente un nervo intrappolato, mentre altri importanti ospedali americani non sapevano quale fosse il problema.

Nel 2016 gli è stata finalmente diagnosticata la distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, una malattia incurabile che mangia i muscoli. I medici hanno suggerito che il meglio che Hoffman potesse sperare fosse mantenere la sua mobilità il più a lungo possibile.

È stata una telefonata di meno di cinque minuti. Lui (il dottore) dice: ‘Hai la distrofia muscolare facioscapolo-omerale.’ Io sono tipo, ‘Cosa devo fare?’ Mi dice che posso fare un po’ di terapia, ma questo è tutto. Sta solo per peggiorare. Io sono tipo, ‘Ecco fatto?’ Sono tipo, ‘Questa è la merda più stupida che abbia mai sentito””‘F***o questo’, ho detto. ‘Non è così che tratti le persone.’”, ha raccontato Hoffman a Golf Digest ricordando il giorno in cui venne a conoscenza della sua malattia.

Con la fuga e le cure alternative, Hoffman è riuscito a ritrovarsi:”il mio pettorale destro era il peggiore: mi è arrivato fino alle costole, dove tutto ciò che potevi vedere sono le ossa e ora quando metto la mano qui e mi fletto, posso sentirlo di nuovo. È molto, molto eccitante“, ha racconatto ancora il golfista, che ha acquistato una casa in Nepal dove fa lavoro di meditazione oltre che allenamenti sul suo corpo.

Adesso che ha ritrovato se stesso, Hoffman è tornato sul green del PGA Tour e vuole dimostrare ai dottori che avevano torto.