Curling, terza sconfitta consecutiva dell’Italia ai Mondiali di doppio misto: a forte rischio il passaggio alla seconda fase

Momento negativo per l'Italia del curling: a rischio il passaggio alla seconda fase dei Mondiali di doppio misto

SportFair

Dopo le cinque vittorie consecutive in avvio dei Mondiali di doppio misto di scena a Ginevra, la Nazionale italiana di curling in Svizzera incappa in tre sconfitte di fila che complicano di parecchio la corsa alla seconda fase del torneo. Archiviato il k.o. di ieri contro la Svezia, Stefania Constantini (Fiamme Oro) e Sebastiano Arman (Aeronautica Militare) nella penultima giornata di round robin non sono riusciti a invertire la rotta ed hanno subito due pesanti sconfitte contro Svizzera (11-7) e Norvegia (9-3).

L’Italia si trova così ora al quinto posto in classifica quando manca una sola partita al termine della prima fase della rassegna iridata. Per continuare a sperare nei playoff riservati alle prime tre squadre classificate (con la prima che si qualifica direttamente alle semifinali), il tandem tricolore allenato da Violetta Caldart e Claudio Pescia dovrà superare domani la Finlandia (ore 14.00) e sperare che, da una parte la Svezia batta il Giappone, dall’altra perda una tra Svizzera e Norvegia così da configurarsi un arrivo di tre squadre a pari merito che lascerebbe il Draw Shot Challenge quale ultimo criterio per stabilire la formazione qualificata. Incroci difficili ma tutto ancora possibile.

A condannare gli azzurri nelle sfide odierne due end funesti – uno per match – in cui hanno subito addirittura sei punti nella stessa ripresa, condizionando di fatto entrambi gli incontri. Contro la Svizzera il 6-0 del primo end ha reso vani i tentativi di rimonta tricolori con gli elvetici Paetz-Michel bravi a rispondere alle iniziative italiane e a gestire fino all’11-7 finale.

In serata il k.o. anche contro la Norvegia. Avversari che, dopo l’1-0 al primo end, rubano due mani in fila e – in vantaggio 3-1 all’intervallo – aprono la seconda metà di gara con 6 punti nel quinto end che rendono inutili le due marcature azzurre nella sesta ripresa per il 9-3 finale.