WWE 2K22, la nostra recensione: dalla MyGm alla versione “Ultimate Team”, il ritorno del wrestling su console

Dopo un anno di pausa, il wrestling torna su console con WWE 2K22: ecco tutte le novità del nuovo gioco in uscita venerdì 11 marzo, dall’amatissima MyGm alla versione “Ultimate Team”

SportFair

Sport e spettacolo, botte e recitazione, atletismo e capacità di intrattenere il pubblico. Il wrestling non passa mai di moda e mantiene intatto il suo fascino fra grandi e piccini. Su SportFair abbiamo sempre dato ampio spazio alla disciplina, con news, contenuti esclusivi e interviste alle più grandi superstar della WWE.

Per questo motivo, quando 2K ci ha offerto la possibilità di provare, in anteprima, il nuovo WWE 2K22, l’abbiamo accettata con piacere. Intorno al nuovo videogioco, in uscita venerdì 11 marzo su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X e PC, c’era grande hype. WWE 2K20, ultimo capitolo della serie, aveva deluso i fan e la 2K, insieme a Visual Concepts (sviluppatore di NBA 2K), ha deciso di prendersi una pausa di un anno, complice la pandemia di mezzo: niente 2K21, si passa direttamente alla versione 2022 con la speranza che possa essere la migliore possibile. Vediamolo insieme.

Gameplay ed estetica

La prima novità è legata al gameplay. Arrivano le combo, una serie di mosse concatenate da utilizzare per riempire di botte il vostro avversario… ammesso che non riesca a fermarle. Introdotto un particolare sistema di “reversal” divise in 3 categorie: tenendo premuto il tasto dedicato alla ‘difesa’, si alza una guardia in stile MMA/pugilato, utile a parare i colpi, ma che rischia di lasciare scoperti in caso di prese; con il tempismo corretto, si eseguirà invece una contromossa rispetto alla mossa utilizzata dall’avversario; introdotta inoltre la schivata, ovvero un movimento che manderà a vuoto gli attacchi, variabile in base alla struttura fisica della superstar: Rey Mysterio, atleta di copertina con tanto di Showcase ricco di match iconici della sua carriera, potrà addirittura rotolare evitando di finire fra le grinfie dell’avversario. Nel tutorial iniziale, “coach” Drew Gulak aiuterà a prendere confidenza con le nuove meccaniche.

Dal punto di vista estetico, complici le potenzialità delle nuove console, ci si avvicina molto allo spettacolo visto in tv. La riproduzione delle superstar e dei loro ring attire è abbastanza fedele alla controparte umana, quantomeno per i principali volti della compagnia; le goccioline di sudore, o i segni del combattimento sul corpo, sono molto apprezzabili. Ogni tanto permane una sensazione di rigidità nell’utilizzo dei personaggi durante l’azione, ma nel complesso la giocabilità è godibile. Nota dolente per il pubblico, lasciato un po’ da parte sotto il profilo grafico.

MyGM: il grande ritorno di una delle modalità più amate

L’annuncio ha fatto felici tutti i fan, l’attesa è finalmente conclusa: ritorna la modalità MyGM. Visual Concepts prende uno dei capisaldi delle edizioni più amate, ma anche uno dei pezzi pregiati di un altro titolo di punta che la associa a 2K, ovvero il videogioco NBA, riportando nel wrestling la modalità general manager. Si potranno impersonare 5 general manager pre-impostati (Adam Pearce, Sonya Deville, William Regal, Shane McMahon e Stephanie McMahon), ma anche una superstar fra quelle presenti o create. Ogni personaggio avrà una sua “card” speciale da utilizzare per avere un prezioso boost personale che aiuterà nella riuscita dello show. L’obiettivo, infatti, sarà quello di prendere il controllo di uno dei brand presenti e portarlo a vincere le sfide di ascolti e popolarità con i rivali.

Si partirà con un Draft delle Superstar, avendo a disposizione un budget però limitato. Entra così in gioco l’aspetto gestionale: i milioni andranno spesi in maniera certosina e in base alla propria visione strategica, il che permette di diversificare partite ed esperienze di gioco. Punterete su poche (ma buone) superstar, ma investirete sulla qualità dei vostri show (luci, effetti speciali, arena), oppure punterete tutto sullo star power delle leggende dagli ingaggi più costosi? La riuscita degli show dipenderà da diversi fattori, comprese le caratteristiche degli atleti e la loro popolarità. Due note a margine: 3 slot per i match e 2 per eventuali promo e pubblicità, forse risultano un po’ pochini; la presenza di due sole cinture, quella da campione maschile e quella da campionessa femminile, toglie il gusto di gestire la profondità del roster con wrestler più adatti al mid card e ai titoli “secondari”.

MyFaction: anche il wrestling ha il suo FUT… o quasi

Con la modalità MyFaction, anche il wrestling avrà il suo FUT. Per chi non sapesse di cosa si tratta, FIFA ha segnato la via per una nuova modalità, introdotta anche in NBA2K, basata sulla creazione di un dream team, composto da figurine/card di calciatori, cestisti o in questo caso superstar WWE (utilizzabili poi in game). Visual Concepts ha posto le basi, probabilmente, per una modalità che verrà fortemente ampliata nelle prossime edizioni.

Per ora, infatti, si tratta di un single player online, modalità che differisce enormemente rispetto a FIFA e NBA2K che, pur avendo il gioco single player, fanno del multiplayer online il punto di forza di questa modalità. Arrivano per la prima volta le card dei wrestler WWE con le quali creare un team composto da 4 superstar per archiviare obiettivi settimanali e challenge giornaliere, guadagnando crediti da spendere all’interno del gioco per migliorare la propria “stable”. Una modalità dal grande potenziale, attualmente limitato ma da sviluppare in futuro, che su FIFA ha quasi completamente cannibalizzato l’attenzione dei player e che in WWE 2K22 si propone come un’interessante modalità secondaria.

MyRise: from zero to hero

Per concludere, qualche chicca sulla modalità carriera. Il titolo “MyRise”, “La mia ascesa”, ne spiega il concept. Vestiremo i panni di una superstar creata, maschile o femminile (con percorsi specifici e separati), giunta al Performance Center WWE. Sarà l’inizio del sogno verso la gloria, dall’anonimato alla leggenda, scegliendo che tipo di wrestler si vorrà impersonare: un eroe acclamato dal pubblico, o il più subdolo dei cattivi, disposto a tutto pur di ottenere il titolo. Si potrà scegliere il proprio background personale (MMA fighter, atleta indie, atleta pro o attore), personalizzare il proprio stile di lotta e tutto ciò che concerne la propria presenza scenica: dall’entrata sullo stage alle mosse sul ring. Le scelte personali, le rivalità, le alleanze e i tradimenti renderanno unica ogni carriera che deciderete di intraprendere.

Voto 8: di incoraggiamento

Il nuovo WWE 2K22 è un grosso passo avanti rispetto al passato, seppur non definitivo. Nuovo motore grafico, modalità rivisitate, ritorni e nuove aggiunte hanno dato una ventata di aria fresca al gioco e pretenderne la perfezione, fin dalla prima versione, sarebbe forse chiedere troppo. Nelle poche ore in cui abbiamo giocato, non abbiamo trovato bug degni di nota, il resto dipenderà dall’abilità di ogni player e nella capacità di immergersi in tutte le differenti sfaccettature del gioco: dalla creatività della modalità Universe all’aspetto gestionale del MyGm, passando per la nuova MyFaction e l’immancabile carriera. Ci sono diversi aspetti da migliorare, in particolar modo nelle modalità GM e in quella MyFaction, piccole chicche o aggiunte che per i fan possono fare la differenza. Ma se la base di partenza è questa, il futuro non potrà che essere roseo.