La transgender Lia Thomas vince un titolo nella NCAA, ma scoppia la polemica: dalle proteste ai messaggi di sostegno

La nuotatrice transgender Lia Thomas ha vinto la finale dell’American University League di NCAA I: si sono registrate alcune polemiche

SportFair

Una nuova vicenda legata al mondo dello sport ha scatenato motivi di discussione. Il riferimento è alla nuotatrice transgender Lia Thomas che ha partecipato alla finale dell’American University League di NCAA I. L’evento ha portato due effetti, da una parte si è registrato il suo primo titolo nella finale delle 500 yard di circa 450 metri, mentre dall’altra anche motivi di discussione. La gara di nuoto e tuffi della NCAA è andata in scena nella giornata di mercoledì e le polemiche si sono verificate sulle tribune e anche sui social. Qualcuno ha utilizzato il termine di “Cheater,” ovvero “imbrogliona”, non sono mancati inoltre i messaggi di sostegno.

Lia Thomas ha fatto registrare il miglior tempo di qualificazione nelle batterie delle 500 yard con 4:33.82, tre secondi più veloce delle classificate ai Giochi di Tokyo Erica Sullivan ed Emma Weyant. In finale il distacco è stato più ridotto, in seconda posizione Weyant e in terza Sullivan. Lia Thomas

“Non avevo molte aspettative per questa gare. Ero semplicemente felice di essere qui e competere al meglio che potevo”, ha detto Thomas. “Le proteste? Cerco di ignorarle il più possibile, cerco di concentrarmi sul mio nuoto, cosa devo fare per prepararmi per le mie gare e cerco di bloccare tutto il resto. Il mio mondo è essere qui, stare con due dei miei migliori amici e compagni di squadra e poter gareggiare”. 

Alcuni componenti hanno firmato una lettera in cui si parla di “vantaggio ingiusto”, mentre altri nuotatori si sono sbilanciati sulla presenza di Lia Thomas. Tra queste anche Sullivan, terza all’arrivo: “ho avuto la fortuna di essere accolto a braccia aperte nella comunità del nuoto quando mi sono dichiarata gay. La mia esperienza di fare coming out mi ha fatto sentire tutto l’amore e il supporto all’interno del mio ambiente, sento che Lia merita la stessa cosa”.