Gerevini show! Nuovo record ialiano nelle multiple agli Assoluti Indoor di Ancona

Nuovo record italiano nelle multiple: Sveva Gerevini show agli Assoluti Indoor di Ancona

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Il record italiano di Sveva Gerevini, le prestazioni da applausi di Paolo Dal Molin e Dariya Derkach. Prima giornata avvincente ai Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona che domani ospitano la prima gara di Marcell Jacobs in Italia da campione olimpico. Gerevini (Carabinieri) migliora il suo primato nazionale del pentathlon con 4451 punti, superando il 4434 stabilito neanche un mese fa a Aubière: oggi la cremonese sigla due super primati personali nei 60hs (8.38) e nel lungo (6,34), oltre a 1,71 nell’alto, 11,85 nel peso e 2:12.16 negli 800. Vola in batteria Dal Molin (Fiamme Oro) nei 60hs: 7.56 a soli cinque centesimi dal suo primato italiano del 2013 (7.51), poi in finale nonostante diversi errori tecnici trionfa in 7.62. Derkach (Aeronautica), con l’Ucraina nel cuore (suo paese d’origine), balza per due volte oltre i quattordici metri nel triplo: 14,26 e 14,13. Quattro millesimi dividono Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) e Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 60hs: 8.18 per entrambe ma vince Di Lazzaro. Nei 1500 metri, titoli per Nesim Amsellek (San Rocchino, 3:39.87) e Giulia Aprile (Esercito, 4:18.51). Domani la seconda giornata con diciassette titoli italiani da assegnare: attesissimo Marcell Jacobs (Fiamme Oro), in batteria alle 16.40 nei 60, finale alle 17.30.

Un altro primato italiano per Sveva Gerevini (Carabinieri), con 4451 punti nel pentathlon, diciassette in più del 4434 di quattro settimane fa in Francia (30 gennaio). Un record costruito su due risultati eccezionali, i 60 ostacoli in 8.38 e il lungo in 6,34. La 25enne cremonese si riprende il titolo di campionessa italiana, battendo la tricolore uscente Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno, 3887) e Sofia Barbè Cornalba (Cus Pro Patria Milano, 3796). “Migliorare un record italiano è sempre bellissimo – le parole di Sveva Gerevini, allenata da Pietro Frittoli – peccato perché nell’ultimo tentativo a 1,74 nell’alto ho preso una botta al piede, una specie di distorsione, e nelle gare successive ho sentito dolore. Si poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente nel peso, nell’alto e negli 800, che qui ho corso tre secondi più lenta di Aubière. Ma sono soddisfatta degli ostacoli e del lungo. Gara dopo gara sto realizzando che posso cominciare a dire la mia a livello internazionale, qualcosa che all’inizio della stagione non avrei nemmeno immaginato”.