Atletica, Paolo Dal Molin firma il miglior debutto stagionale. Daniele Meucci sotto le 2h10′ per la prima volta

Ancora appuntamenti che riguardano l'atletica, è stata una giornata interessante per gli italiani

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Esordio promettente per Paolo Dal Molin. L’ostacolista azzurro delle Fiamme Oro, bronzo europeo indoor dei 60hs, si esprime in 7.64 in batteria a Düsseldorf (Germania), realizzando il miglior tempo del primo round e il suo miglior debutto stagionale di sempre. Dopo un paio d’ore, in finale, viene squalificato per falsa partenza: la vittoria va al cipriota Milan Trajkovic con 7.61. Per il 24enne piemontese primatista italiano dei 60hs (7.51) e dei 110hs (13.27) era il rientro agonistico dallo scorso settembre, dopo aver risolto il fastidio a un polpaccio che ha posticipato il ritorno alle gare di tre settimane. L’azzurro sarà di nuovo in azione nel prossimo weekend agli Assoluti indoor di Ancona, quindi il 2 marzo a Madrid, il 6 marzo a Parigi, in avvicinamento ai Mondiali indoor di Belgrado (18-20 marzo) per i quali oggi ha ribadito lo standard di iscrizione.

“Mi girano un po’ le scatole – commenta dalla Germania – lo starter ci ha tenuto tanto sui blocchi, il movimento c’è stato ma indotto dall’atleta che era nella corsia vicina alla mia. Mi ha tolto concentrazione. Ecco perché sono andato a confrontarmi con i giudici subito dopo il cartellino rosso. Comunque non ci possiamo lamentare per il 7.64 della batteria, visto che in sostanza eravamo qui per dare una ‘controllata’ alla mia situazione”

È la sua prima volta sotto le due ore e dieci. Daniele Meucci si migliora nella maratona di Siviglia con il tempo di 2h09:25, togliendo trentotto secondi al primato personale realizzato nello scorso novembre sempre in Spagna, a Barcellona (2h10:03). Il 36enne pisano dell’Esercito, campione d’Europa nel 2014, dopo un passaggio alla mezza in 1h04:44, chiude al sedicesimo posto nei 42,195 km vinti dall’etiope Asrar Abderehman (2h04:43). Terzo risultato in carriera per il grossetano Stefano La Rosa (Carabinieri), ventottesimo con 2h11:24. Firma invece il personale, e un progresso di quasi due minuti e mezzo, Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro): 2h11:43 per il trentaquattresimo posto dell’abruzzese che cancella il precedente limite di 2h14:07. Netto salto di qualità anche per il valdostano René Cunéaz (Cus Pro Patria Milano), quarantaduesimo in 2h12:48, togliendo quasi tre minuti al suo primato di 2h15:32 dopo più di cinque anni. Al femminile, vittoria per l’etiope Alemu Megertu in 2h18:51.

“Il vino che invecchia è sempre più buono –
commenta Meucci dalla Spagna – ho avuto buone risposte, sono contento di questa maratona perché l’ho chiusa bene. All’inizio è andato via un gruppo da 63 minuti alla mezza, un ritmo per me troppo forte: ho scelto quindi di stare nel secondo gruppo, con un passaggio più tranquillo a metà gara. Nonostante una tendinite ai primi di gennaio, abbiamo provato a recuperare, con il mio tecnico Luciano Di Pardo, e abbiamo preferito non posticipare la maratona. Ora devo riposare per 10-15 giorni e risolvere del tutto i problemi”. 

Mattia Furlani e Ludovica Galuppi show nella seconda giornata dei Campionati italiani allievi indoor ad Ancona. Nell’alto il saltatore conquista un nuovo successo, dopo quello di ieri nel lungo, e avvicina un altro limite nazionale di categoria superando la quota di 2,13 prima di tre errori alla misura-record di 2,16, poi è l’ultimo frazionista nella staffetta 4×200 della Studentesca Rieti Milardi che si aggiudica il titolo. Sprint vincente per la velocista lombarda che domina anche nei 200 con un notevole 24.19, terza under 18 italiana di sempre, all’indomani del primato dei 60 metri (7.44). Al termine della giornata trascina la staffetta 4×200 della Bracco Atletica alla migliore prestazione italiana allieve in 1:41.79 insieme alle compagne di club Elisa Grassi, Giulia Minafra e Erika Saraceni (precedente: Atletica Lecco 1:41.95 nel 2018). Brilla nei 60 ostacoli la non ancora 16enne Sofia Pizzato (Gs Valsugana Trentino) con 8.47, diventando subito la quarta di ogni epoca in questa fascia di età, al primo anno di categoria, al termine di un bel duello con Martina Agostini (Assindustria Sport Padova, 8.51). Un altro classe 2006, il triplista Aldo Rocchi (Atl. Futura Roma), torna a ridosso dei quindici metri con 14,98. C’è la doppietta per il romano Davide De Rosa (Esercito Sport & Giovani), leader dei 400 in 49.58 dopo aver già trionfato negli 800, mentre al femminile esulta Valentina Vaccari (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 56.27), figlia d’arte dell’ex quattrocentista azzurro Marco. Nell’asta 4,80 di Andrea Demontis (Cus Cagliari) e nel mezzofondo, sui 1500 metri, si invola in solitaria Sofia Sidenius (Atleticrals2-Teatro alla Scala) per imporsi con 4:35.14.