Jorge Lorenzo e l’addio alla MotoGP: “vale la pena perdere i prossimi 20, 30 o 40 anni cercando di vincere qualche gara in più?”

Jorge Lorenzo torna a parlare della sua decisione di dire addio alla MotoGP: le parole dell'ex pilota maiorchino

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Il nuovo anno è iniziato, ma per l’inizio delle nuove stagioni dei motori bisogna attendere ancora qualche mese. In attesa di vedere nuovamente i campioni in pista, c’è chi comunquje riesce ad intrattenere gli appassionati con i suoi racconti, i ricordi e le ammissioni.

Jorge Lorenzo è tornatoa parlare della sua carriera da pilota e della sa decisione di dire addio alla MotoGP: la caduta di Assen è stata “un punto di svolta“, nella carriera, come ha riconosicuto Lorenzo a DAZN. Il ritiro “era una possibilità dopo Assen, ma non volevo affrettarmi e l’ho ritardato il più a lungo possibile“, ha aggiunto il maiorchino, che però da quel momento in poi non è più riuscito a ritrovare la fiducia, “la pazienza e la motivazione per scalare quella montagna diventata molto alta“.

Con 30, 31 o 32 anni diventi più cauto e me ne sono accorto. Ogni caduta con infortunio importante è come una pietra che si aggiunge al tuo zaino mentale di esperienze negative che ti rendono più cauto. Sicuramente senza quella caduta avrei continuato in Honda“, ha aggiunto.

In questo sport ci si può fare davvero male e vale la pena perdere i prossimi 20, 30 o 40 anni cercando di vincere qualche gara in più o qualche titolo in più?“, ha concluso Lorenzo.