Insetti nei pasti, incendi e condizioni pessime: Djokovic alloggia nell’albergo degli orrori

L'albergo degli orrori di Djokovic: il serbo in una struttura davvero terrificante

SportFair

Dall’Australia non arrivano notizie rassicuranti: Novak Djokovic ha voluto ringraziare tutti sui social per i messaggi d’affetto ricevuto, ma testimonianze dall’albergo in cui alloggiano non fanno stare tranquilli i fan del tennista serbo.

Il numero 1 al mondo è infatti al momento ‘detenuto’ al Park Hotel di Melbourne, struttura dove alloggiano i rifugiati. Il tennista ha chiesto di potersi trasferire nell’appartamento che aveva affittato, ma non gli è stato concesso questo permesso e così dovrà restare recluso in questa struttura fino a lunedì, almeno.

Sui social sono tante le testimonianze che arrivano da questo albergo degli orrori: “è una prigione definitiva. Siamo chiusi nella nostra stanza in questo edificio e non c’è una scadenza. Nei giorni scorsi è scoppiato un incendio, ci hanno portati tutti nell’atrio ma non ci hanno portato fuori dall’edificio“, ha raccontato Mehdi Ali, 24enne iraniano richiedente asilo.

“Spero che Djokovic parli pubblicamente delle condizioni in cui siamo costretti a vivere”, ha affermato poi Jamal Mohamed, altro richiedente asilo, mentre sui social spuntano foto raccapriccianti, dei pasti consegnati alle persone che alloggiano in questa struttura: nel cibo insetti e vermi.

Si prega di prestare attenzione. Urgente: guarda questo cibo con i vermi È stato consegnato stasera alle 17.30 come cena nella prigione di Park per 34 uomini. Anche le guardie hanno convenuto che non fosse commestibile: l’hanno portato via. Ora gli uomini non cenano. Detenuto per 2 anni, ora nelle stanze del livello 2, ora nei vermi nel cibo!“, ha scritto Joy Mohammed su Twitter, mostrando la foto dei vermi nel pasto.