Quando è scattata la scintilla e l’etichetta di ‘antipatica’, Matteo Giunta difende la sua Fede: “era solo una ragazzina si è ritrovata in un mondo di squali”

L'etichetta di antipatica della sua Federica Pellegrini e l'imminente matrimonio: a tutto Matteo Giunta

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Federica Pellegrini ha detto addio al nuoto al termine di un anno intenso e ricco di emozioni. Per la Divina, adesso, inizia un nuovo percorso, con un’attenzione particolare alla famiglia.

La campionessa azzurra, infatti, il prossimo anno sposerà il suo Matteo, che al Corriere del Veneto ha parlato del suo rapporto con Federica, prendendo le sue difese: “lei antipatica? Quella è un’etichetta insopportabile che gli hanno appiccato a 16 anni, quando ragazzina si è ritrovata in un mondo di squali. Vinse la medaglia alle Olimpiadi e lei già allora era schietta e non ipocrita, per questo venne giudicata antipatica. In Italia, si sa, le etichette non te le togli più. Invece lei è meravigliosa, infatti me ne sono innamorato. Nel mondo in cui viviamo, a dire quello che pensi spesso trovi solo rogne”, ha affermato.

Non è mancata una parentesi sul matrimonio: “quando ci sposiamo io e Fede? Non lo so… a primavera si sposa mio fratello e quindi prima di allora sicuramente no. Poi, si sa, nel 2022 ci saranno da recuperare i matrimoni del 2021 e 2020… A parte gli scherzi, in queste vacanze di Natale penseremo alla data. Sto vivendo un momento idilliaco come uomo, sono felice, mi alzo alla mattina col sorriso e vorrei che le giornate non finissero mai”.

E sulla scintilla scattata tra i due ha ammesso: “al collegiale di Livigno, aprile 2018, ma già prima c’era qualcosa… solo che non ci sembrava giusto dargli spazio a quel sentimento, o volerlo seguire. In quel momento la nostra liaison professionale stava andando talmente bene che c’era paura di rovinarla con altre implicazioni. Invece innamorarci ci ha dato una spinta in più anche nel nuoto”.