A tutto Marcell Jacobs, dall’oro olimpico all’incontro con Sharon Stone: “fosse stata Angelina Jolie l’avrei riconosciuta più facilmente”

Marcell Jacobs a 360 gradi: lo splendido 2021 del velocista azzurro, dagli ori olimpici agli incontri speciali

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Marcell Jacobs è stato ospite del talk di Atletica Tv, durante il quale ha raccontato i suoi prossimi obiettivi, il suo programma per la prossima stagione e tanto altro.

Il campione olimpico dei 100 e della 4×100 parla senza filtri, a 360 gradi, nella puntata di oggi della trasmissione di approfondimento settimanale di Atletica TV, la piattaforma streaming della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Ospite insieme al suo allenatore Paolo Camossi e alla firma del Corriere della Sera Gaia Piccardi, l’azzurro delle Fiamme Oro risponde alle domande dei fan su Instagram, ripercorre la propria stagione da sogno e si proietta verso gli obiettivi del prossimo anno, a partire dalla stagione indoor che comincerà a inizio febbraio e lo porterà fino ai Mondiali di Belgrado (18-20 marzo) attraverso un programma già definito, tra cui gli Assoluti indoor di Ancona (25-27 febbraio), prima uscita in Italia dopo i trionfi olimpici: “In inverno faremo dieci-dodici gare considerando batterie e finali”, informa coach Camossi. “Torneremo in Italia a fine gennaio dopo un mese di raduno a Tenerife”.

Marcell Jacobs ha avuto modo di parlare di Usain Bolt, al quale ha di recente lanciato una sfida: “è il mio idolo, ho iniziato a fare atletica per lui, mi ha dato le motivazioni. Non ha ancora risposto alla sfida che gli ho lanciato a rubabandiera, ma posso batterlo, adesso ha messo su un po’ di pancetta…”.

Il velocista giamaicano non è l’unico idolo del campione azzurro. Jacobs ha avuto modo di incontrare quest’anno anche Lewis Hamilton: “quando l’ho incontrato era quasi più onorato di me, non aveva mai toccato una medaglia d’oro olimpica. Adesso ci commentiamo le foto su Instagram, è quasi un mio caro amico”.

Jacobs ha parlato poi anche di LeBron James: “è il mio terzo mito sportivo con Usain e Lewis, anche lui si è costruito tutto da solo, arrivando dalle difficoltà”, mentre su Sharon Stone incontrata a Dubai ha affermato: “devo ammettere che non avevo mai visto un suo film, fosse stata Angelina Jolie l’avrei riconosciuta più facilmente…”.

Non poteva mancare un commento sulla mancata nomination ai World Athletics Awards che si assegnano oggi: “non ricordavo esistesse questo premio, sono rimasto un po’ amareggiato ma mi importa poco, contano i fatti: ho due medaglie d’oro dentro casa”.

Su Mondiali di Eugene 2022 ha poi aggiunto: “gli americani vorranno mangiarmi vivo, ma io vorrei fare lo stesso con loro”. Su cosa ci sia di meglio dei due ori di Tokyo: “ripetersi a Parigi 2024 con altri due ori”.

“Dopo la semifinale non volevo più correre. Sentivo di aver dato tutto, avvertivo la pressione, mi giocavo il sogno di una vita. Poi sappiamo com’è andata in finale. Fossi arrivato secondo avrei fatto tutte le gare. E invece, tornato a Roma, ho avuto un calo di energie improvviso, più mentale che fisico. Mi elogiano tutti, c’è solo un giornale che non lo fa, ma non mi tocca minimamente. Stanno rosicando e basta. Conosco tutti i sacrifici che ho dovuto fare, quello che pensano mi importa poco”, ha affermato Jacobs parlando della sua prestazione a Tokyo e del post Olimpiadi.

Il velocista azzurro tornerà in gara a Belgrado il prossimo marzo: “il 6.47 dello scorso anno nei 60 è molto migliorabile, basti pensare che nella finale dei cento a Tokyo sono passato in 6.41 senza vento. Le indoor non sono la mia specialità preferita però arriverò a Belgrado per dare il massimo e trovare il giusto feeling. È ai Mondiali di Eugene, in luglio, che voglio essere al 110% e sono sicuro che ci arriverò con tutta la determinazione del mondo. Non ho smesso di avere fame, corro per portare a casa tanti altri risultati. Adesso che ho raggiunto il sogno dell’oro olimpico, tutto quello che viene dopo è divertimento. Il mio 9.80? È di nuovo alla portata. Ma non dico quanto farò per non pormi limiti”.

Sono in campo in mezzo alla gente, più ce n’è e più mi piace al Paolo Rosi di Roma. Però mi trovo a mio agio anche nelle serate di gala come da Armani, in fondo avevo sempre desiderato vivere questa vita”, ha concluso.