Ecclestone e la lotta per il Mondiale: “Hamilton uno dei migliori, ma la gente è stanca di vederlo vincere”

Tutta la sincerità di Bernie Ecclestone: dalla sfida tra Hamilton e Verstappen per il titolo Mondiale alla gara dell'Arabia Saudita

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Manca sempre meno all’ultimo round della stagione 2021 di Formula 1, quello che deciderà chi sarà il campione del mondo tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Alla vigilia del Gp di Abu Dhabi, Bernie Eccleston, 91 anni ed ex patron del Circus, ha detto la sua sul duello tra i due piloti: “chi vincerà? Il pilota che sarà più fortunato! Seriamente, ci sono tante variabili a cominciare dalla pista. La Red Bull pare veloce e guidabile; Mercedes lo è come al solito e Lewis sta guidando bene. Davvero complicato fare un pronostico“, ha affermato alla ‘rosea’.

Senza togliere nulla a Hamilton, che ha vinto 7 Mondiali e sta facendo il suo, credo che la gente voglia volti nuovi. Forse sarebbe meglio dire che è stanca di vedere la Mercedes, più che Lewis, che resta uno dei migliori piloti della storia. Se all’inizio di questa stagione Hamilton fosse passato alla Red Bull, la gente sarebbe contenta di vederlo di nuovo campione perché coglierebbe la novità. Dopo di che, sottolineo che la Mercedes sta facendo un ottimo lavoro e merita tutto quello che sta conquistando“, ha aggiunto Ecclestone senza peli sulla lingua.

Con sincerità, l’ex numero 1 del Circus ha anche commentato la gara di Jeddah: “mi è sembrata una gara amatoriale più che una gara di F.1, dove si è giunti persino a chiedere ai piloti in quale posizione sarebbe piaciuto loro ripartire dopo lo stop. Una stupidaggine. Faccio l’esempio più eclatante, quello della collisione tra i due: Max ha semplicemente fatto quello che ci si poteva immaginare facesse per farsi sfilare. Lewis non si è mosso, mi è parso che non volesse superare (per non farsi poi ripassare con l’ala mobile; n.d.r.). Che cosa diavolo doveva fare d’altro Max? Sì, è stato penalizzato ingiustamente. Lewis si sarebbe dovuto spostare dalla scia, è stato lui a tamponarlo!“.