Il Milan ha trovato il suo Messias: l’incidente stradale e l’alcol, la svolta grazie alla fede e alla famiglia

La storia di Junior Messias, il calciatore brasiliano che ha trascinato il Milan nella partita di Champions contro l'Atletico Madrid

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Un’altra storia da raccontare, un’altra bella pagina del mondo del calcio. Il protagonista di oggi è Junior Walter Messias, dalla Serie D alla prodezza in Champions League il passo è stato breve. E’ il nuovo eroe del Milan, il brasiliano è stato un assoluto protagonista della vittoria del Milan sul campo dell’Atletico Madrid, il blitz in trasferta ha permesso ai rossoneri di rimanere in corsa per gli ottavi di finale. Il Milan aveva un solo risultato a disposizione: la vittoria. Il punteggio è ancora inchiodato sullo 0-0, al 65′ il tecnico Stefano Pioli si gioca la carta Messias, sarà la mossa decisiva. All’87’ grande azione di Kessie che serve un pallone perfetto a Messias, l’ex Crotone sigla il definitivo 0-1.

Chi è Junior Messias

Atletico Milan
Foto di Javier Lizon / Ansa

Junior Messias è un calciatore brasiliano, classe 1991 che è arrivato troppo tardi nel calcio che conta. Si tratta di un trequartista che può giocare anche in posizione esterna, a destra o a sinistra ma anche come prima punta. E’ cresciuto nelle giovanili del Cruzeiro, le prime esperienze sono state Casale, Chieri e Gozzano. La svolta della carriera arriva grazie al Crotone, è stato protagonista di due stagioni veramente importanti. L’ultimo giorno di mercato dell’ultima sessione estiva firma il contratto con il Milan, è l’occasione più grande della sua carriera. Non gioca moltissimo, la svolta arriva in Champions League con il gol decisivo con un colpo di testa perfetto.

La sua vita non è stata di certo semplice. A partire da un grave incidente stradale: “mi dicevano di andare piano e invece acceleravo, sempre di più. La macchina era un rottame, il volante tirava tutto da una parte, dovevo imprimere forza per mantenere la rotta dritta. Stavo percorrendo una strada sterrata, meno di un chilometro e sarei arrivato all’ingresso della statale. Ero stato al matrimonio di mio fratello ed ero completamente sbronzo, troppo alcol in corpo e zero minuti di sonno. Ho chiuso gli occhi per un istante, uno solo, non me ne sono nemmeno accorto. Poi un tonfo, sono finito fuori strada in mezzo ai campi. Potevo essere morto, ma qualcuno mi ha salvato”, le sue parole a Cronache di spogliatoio.

“Facevo troppa festa, sempre, e Dio mi ha salvato. Sono credente, nel modo più vero che esista”, sono state le rivelazioni di Messias. Il calciatore ha trovato la serenità grazie alla religione e alla famiglia: è padre di due figli. Fondamentale anche il sostegno della moglie: “con loro cerco di mangiare nel miglior modo possibile e di fargli capire l’importanza dell’allenamento, anche se poi giochiamo molto e io cerco sempre di farli divertire”. Il Milan ha trovato il suo Messias, la carriera è destinata sempre più a decollare. A 30 anni.