Perché è immortale, perché deve essere ricordato per le sue prodezze: solo perché è Diego Armando Maradona

E' passato un anno dalla morte di Diego Armando Maradona: perché deve essere ricordato per le sue prodezze

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E’ un giorno particolare per tutto il mondo del calcio: è passato un anno dalla morte di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di sempre. E’ stato in grado di incantare grazie alle sue giocate in campo, è stato anche molto discusso per il suo comportamento fuori dal campo. Il suo rendimento come calciatore è sotto gli occhi di tutti. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Argentinos Juniors, Boca Juniors, Barcellona, Napoli, Siviglia e Newell’s Old Boys. Quella con il club italiano è stata sicuramente l’esperienza più importante, è riuscito a togliersi tante soddisfazioni dal punto di vista personale e anche di squadra, è riuscito a portare il club a livelli altissimi. Non è mai entrato nella graduatoria per il Pallone d’Oro perché, fino al 1994, il premio era riservato solo ai calciatori europei, nel 1995 vinse il Pallone d’Oro alla carriera.

Maradona
Foto di Cesare Abbate / Ansa

Con il Napoli vinse lo scudetto nella stagione 1986-1987, successo confermato anche nel 1989-90. Protagonista anche con la maglia della Nazionale argentina, il Pibe de Oro (questo il suo soprannome) ha partecipato a quattro Mondiali vincendo da protagonista nel 1986. Ai quarti di finale contro l’Inghilterra segnò il gol del secolo, tre minuti dopo aver realizzato una marcatura con la mano (la mano de Dios). Nessuno può mettere in dubbio le qualità da calciatore di Diego Armando Maradona, insieme a Pelé è considerato il più forte di sempre.  La sua vita exta-calcistica è stata, invece, molto movimentata. Fu sospeso due volte dal calcio giocato: una prima volta per uso di cocaina nel 1991 ed una seconda per positività ai test antidoping per uso di efedrina, sostanza illegale spesso utilizzata per perdere peso. E’ stato coinvolto anche in diversi problemi con la giustizia e controversie legali e ha dovuto affrontare anche problemi di salute a causa di eccessi con cibo, alcol e cocaina.

Perché è immortale, perché deve essere ricordato per le sue prodezze

Diego Armando Maradona è immortale, il suo ricordo rimarrà impresso nella mente di tutti gli appassionati di calcio. Oggi è arrivata una straordinaria manifestazione di affetto da parte della città di Napoli, l’ennesima nei confronti di un calciatore (e un uomo) che ha scritto pagine indimenticabili per la città. Ma sono arrivati tanti messaggi di ricordo anche da parte di tifosi delle altre squadre, è stato riconosciuto il suo talento straordinario. Maradona è stato criticato, è inutile negarlo, per gli eccessi fuori dal campo e ha pagato a caro prezzo i suoi errori. E’ stato facile attaccarlo per il suo comportamento, per il suo modo di vivere. Ma è troppo facile giudicare la vita degli altri, soprattutto quando di mezzo c’è anche la fede calcistica. Maradona merita il massimo rispetto, merita di essere ricordato per le sue prodezze nel rettangolo di gioco. Perché è stato un piacere assistere alle sue giocate, perché in tanti si sono avvicinati al calcio grazie a Diego Armando Maradona. Proprio lui, l’immortale.