Capelli lunghissimi e passaggi vincenti: il Milan si regala il nuovo Seedorf. Chi è Renato Sanches, il talento con i problemi di ambientamento

Renato Sanches è un calciatore in grado di fare la differenza: è vicinissimo al trasferimento in Italia, al Milan

SportFair

Il Milan è concentrato sulla stagione in corso, l’obiettivo è quello di lottare fino alla fine per la vittoria del campionato. In Champions League, invece, la situazione è molto delicata con la squadra di Pioli che avrà bisogno di una vera e propria impresa per staccare il pass per gli ottavi di finale. La rosa è sicuramente attrezzata per raggiungere risultati importanti, ma la dirigenza è già attiva per rinforzare la squadra già dalla sessione di gennaio. Il colpo più vicino è quello che porta a Renato Sanches, campione d’Europa nel 2016 con la maglia del Portogallo. La conferma è arrivata direttamente dal diretto interessato in un’intervista a ‘L’Equipe’. “Quest’estate molti club si sono fatti avanti, ma quando mi sono infortunato ho capito che sarei rimasto a Lilla, anche se tutto era fatto con il Barcellona. Penso che l’infortunio abbia fatto saltare tutto. Milan e Arsenal forse sono interessati, ne ho parlato con il mio agente, ma non posso dirne di più. So solo che sono pronto, se l’offerta arriva la valuto. Il Milan è un grande club, storico, di classe. Mi piace molto”. 

Chi è Renato Sanches

Renato Sanches
Foto di Julio Munoz / Ansa

Renato Sanches è un calciatore portoghese, centrocampista del Lille e della nazionale portoghese, è un classe 1997 e quindi con ancora ampi margini di miglioramento. Può rappresentare un jolly dal punto di vista tattico, è in grado di giocare come centrale di centrocampo o come esterno ed in più anche in zona avanzata. E’ forte fisicamente e possiede un ottimo tiro, è stato paragonato a Clarence Seedorf. È cugino di Miguel Tavares, calciatore professionista. E’ cresciuto nelle giovanili del Benfica, poi l’esordio in prima squadra. Si mette subito in mostra tanto da attirare l’interesse del Bayern Monaco, poi viene mandato in prestito allo Swansea. Torna in Bundesliga ed è protagonista di una buona stagione. Nel 2019 passa a titolo definitivo al Lille, la sua attuale squadra. Positivo anche il rendimento con la Nazionale portoghese. Potenzialmente era considerato un calciatore da Pallone d’Oro, il suo problema principale è stato quello della continuità.

Sanches ha incontrato problemi ogni volta che ha cambiato squadra: “il primo anno non mi sono ambientato bene. Non ero pronto perché è stato un cambiamento troppo veloce per me. Ero professionista da 6 mesi con il Benfica e poi, all’improvviso, ero in uno dei migliori club al mondo. Quando sono arrivato lì, tutto era diverso”, aveva confidato Sanches. Non sono mancate le critiche, una dall’allenatore portoghese, Carlos Carvahal: “Renato ha un grande talento ma ha smesso di imparare quando ha lasciato il Benfica”. 

Renato Sanches si è rilanciato al Lille, è stato giudicato dall’allenatore Galtier come un “calciatore da Champions League”. “Può scegliere meglio le zone in cui dribblare e quelle in cui giocare sicuro, anche se è importante non fargli perdere il suo coraggio. In alcune partite, quando è in difficoltà, tende a fare le cose da solo e perde un po’ di lucidità. Il sistema migliore per lui è il 4-3-3, ha più libertà per avanzare. Nel 4-4-2 ha però più spazio davanti, non è vicino alla linea difensiva avversaria, dove è più difficile prendere velocità”. 

Nel campionato francese si è messo in mostra anche con una caratteristica particolare: quella di aver tentato più passaggi di tutti, segno che non sente la pressione ed è in grado di prendersi la responsabilità di palloni importanti. E’ uno dei migliori anche per quanto riguarda i dribbling riusciti. Adesso potrebbe raggiungere l’Italia, il Milan è in pole per assicurarsi le prestazioni del portoghese.