Alla Continassa arriva la Guardia di Finanza: sei indagati in casa Juventus per falso in bilancio

Guai in casa Juventus: alla Continassa arriva la Guardia di Finanza, tra gli indagati per falso in bilancio anche il presidnete Andrea Agnelli

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Serata complicata in casa Juventus. Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta il club bianconero deve fare i conti con guai finanziari. Nel pomeriggio, infatti, alla Continassa è arrivata la Guardia di Finanza per acquisire i documenti necessari per un’indagine aperta riguardante le stagioni dal 2018 al 2021. Sei sono gli indagati in casa Juventus per falso in bilancio e tra questi c’è anche il presidente Andrea Agnelli.

La società bianconera era finita sotto i riflettori già qualche tempo fa per le accuse di plusvalenze di Consob e Covisoc e proprio per questo motivo la procura di Torino ha aperto un fascicolo: la Juventus è indagata penalmente a causa di movimenti di circa 50 milioni di euro. Tra i sei indagati non figura solo Agnelli, ma anche Nedved e Paratici.

Il comunicato della Procura

Dal pomeriggio odierno, su ordine di questa Procura della Repubblica, militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni locali presso le sedi di Torino e Milano della società Juventus Football Club S.p.a. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti. A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana (…). L’indagine, denominata “Prisma”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni”, questo il comunicato della Procura.