La gara di Jacobs vista dalla pista ed il rimprovero dell’amico Barshim: i retroscena olimpici di Gianmarco Tamberi

I retroscena olimpici di Gianmarco Tamberi: il campione di salto in alto racconta tanti aneddoti di Tokyo 2020 al Festival dello Sport

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Sono passati più di due mesi dalla storica impresa di Gianmarco Tamberi, che ha vinto l’oro olimpico, ex aequo con l’amico rivale Barshim, nel salto in alto.

Immagini che nessuno dimenticherà e che hanno fatto il giro del mondo! Un’impresa storica, al compimento della quale Gimbo si è fiondato a terra per la troppa gioia, per poi essere richiamato dal suo compagno di vittoria: “alzati, i campioni non stanno per terra“, gli  ha detto dopo il successo Barshim.

Un successo, quello di Tamberi, arrivato pochissimi minuti prima della finalissima dei 100 metri, vinta dall’azzurro Marcell Jacobs: “ho lanciato un urlo fortissimo quando Marcell Jacobs era ai blocchi. Sì sì, lo so, tutti voi l’avete visto vincere in tv ma vi assicuro che viverlo dallo stadio è stata tutta una cosa allucinante, ho capito che aveva vinto prima di lui. E quando è arrivato gli sono saltato addosso”, ha raccontato ieri al Festival dello Sport in corso a Trento.

Non sono un fanatico del calcio, ma la vittoria dell’Europeo di calcio ha dato a tutti noi un segnale di speranza, l’idea di un Paese rinato“, ha concluso svelando poi che a Tokyo, dopo la vittoria, è stato difficile dormire: “la notte dopo la gara non ci ho nemmeno provato, sono rimasto lontano dal letto, avevo paura che fosse tutto un sogno“.