NBA e vaccini, LeBron James scettico e Wiggins costretto: “l’alternativa era non giocare”

Caos in NBA per le vaccinazioni anti-Covid: LeBron James a Andrew Wiggins finiscono nella bufera

SportFair

L’NBA è nel caos: tante sono le polemiche e i dibattiti sull’argomento vaccinazione anti-Covid. Sono tanti i giocatori contrari al vaccino, che portano avanti, così come tanti cittadini degli Stati Uniti, dove la percentuale di vaccinazione è inferiore rispetto ad altri paesi, la teoria che il vaccino possa avere degli antipatici effetti collaterali.

Tra questi, negli ultimi giorni sono due in particolar modo ad essere chiacchierati: in primis LeBron James, che dopo essersi vaccinato ha ammesso di essere un po’ scettico, creando un po’ di scompiglio, poichè secondo molti si sarebbe dovuto trasformare in portavoce, invitando tutta la popolazione a sottoporsi al vaccino. Poi è stato il turno di Andrew Wiggins che ha dichiarato di essere stato “costretto“.

Vediamo come risponde il corpo tra 10 anni. La soluzione era quella di farsi vaccinare o di non giocare più in NBA“, ha affermato ancora il cestista degli Warriors.