Irving, adesso parlo io! La verità della stella NBA messa fuori squadra perchè non vuole vaccinarsi: “mi avevano promesso che avrei avuto esenzioni”

Kyrie Irving a ruota libera: sui social lo sfogo della stella NBA messa fuori squadra perchè non vuole vaccinarsi contro il Covid, ecco la sua verità

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Da qualche giorno soprattutto negli States, ma anche nel resto del mondo, si sta parlando molto di Kyrie Irving e della sua scelta di non vaccinarsi contro il Covid, che ha costretto i Brooklyn Nets a metterlo fuori squadra.

Il cestista 29enne avrebbe potuto giocare solo le partite fuori casa ma la società ha deciso di fare a meno di lui non potendolo avere anche nei match casalinghi. Una decisione che porterà Irving a perdere circa la metà del suo stipendio e che sta facendo discutere molto.

kyrie irving
Foto di Justin Lane/ Ansa

In una live Instagram, è stato lo stesso Irving a spiegare la sua posizione: “la mia scelta non è una questione politica, non riguarda l’Nba o qualsiasi squadra. Riguarda solo la mia vita, e quello che decido di fare. E no, non ho intenzione di ritirarmi o di lasciare l’Nba. Ho ancora tanto lavoro da fare. Devo usare la mia voce per dire la mia verità. Nessuno può dirottare la mia voce. Non credete che voglia smettere per un obbligo vaccinale. Non credete a quello che si dice di me se non viene da me. Nel mondo reale vedo gente che perde il lavoro per colpa di questi obblighi, che deve fare scelte difficili che rispetto. Cosa fareste voi se non vi sentiste a vostro agio a giocare, perché vi era stato promesso che avreste avuto esenzioni, che nessuno vi avrebbe obbligato a farvi vaccinare? Le mie idee non erano un problema quando è cominciata la stagione. Non è qualcosa per cui mi sono preparato. Ho cominciato la stagione pensando che avrei potuto giocare a basket, che avrei potuto usare il mio talento per continuare ad influenzare le persone nel modo giusto. La gente parla di me con convinzione assoluta, certa di quello che dovrei fare, di come i miei compagni dovrebbero sentirsi a mio riguardo, di quello che dovrebbe fare la mia squadra. Io invece voglio continuare a rimanere in forma, ad essere pronto a giocare, a fare parte di questo mondo. La realtà però è che per giocare a New York, per far parte della mia squadra, devo essere vaccinato. Io ho scelto di non esserlo, e chiedo che tutti rispettino la mia scelta”, ha affermato Irving.

Foto di Justin Lane / Ansa

Pensate davvero che voglia perdere soldi? O che voglia rinunciare al mio lavoro, al mio sogno di vincere un titolo? Pensate davvero che voglia rinunciare a quello che stavamo costruendo con i miei compagni, che voglia rinunciare alla mia vita per colpa di un obbligo, di un vaccino? Andiamo… Però questa è la mia vita, e io posso farci quello che voglio. E invece vengo trascinato in qualcosa di ben più grande del basket, anche se io sono semplicemente un giocatore. Nonostante tutto, ho deciso di rimanere fedele a quello in cui credo. È tutto qui, in realtà. Non si tratta di essere no vax o di credere in qualcosa o in qualcos’altro. Si tratta di essere coerente, continuare a credere di fare la cosa migliore per me stesso. Se devo essere demonizzato perché ho più domande degli altri, o se ci metto più tempo di altri a prendere una decisione, allora lo accetto. E accetto le conseguenze delle decisioni che prendo nella mia vita“, ha concluso la stella NBA.