Fury-Wilder, l’atmosfera è già incandescente: “pensa a me anche quando va a letto con sua moglie! I miei guantoni? Sì, c’era qualcosa dentro…”

Il clima è già tesissimo. Alla vigilia di Fury-Wilder i due campioni non se le mandano a dire

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E’ tutto pronto per Wilder vs Fury atto terzo. I due atleti si sfideranno per la terza volta nella notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, a Las Vegas e l’atmosfera si è già fatta incandescente.

Il campione dei pesi massimi, l’inglese Tyson Fury, ieri ha attaccato l’americano Deontay Wilder, che lo ha accusato, finora senza basi, di aver manipolato i suoi guanti nella rivincita di febbraio 2020, che ha vinto per KO tecnico al settimo round. “Dice che vuole farmi cose cattive e che ha tutta questa rabbia dentro di sé, malizia e aggressività. Io non voglio ferire Deontay Wilder. Ho solo voglio batterlo in una rissa. Sa che ha perso due volte e che perderà la terza“, ha affermato Fury.

wilder fury
Foto di Etienne Laurent / EPA / Ansa

Fury ha poi continuato a pungere Wilder rispondendo con una frecciatina alle sue accuse sui guanti ‘truccati’ nell’ultimo incontro: “se i guanti contenevano un oggetto estraneo, come sostiene Wilder, perché assume ancora l’uomo che ha ispezionato quei guanti prima del combattimento in cui l’ho battuto?“.

Fury, poi, ha continuato a sparare a zero sul suo avversario, commentando i cambi fatti nella sua squadra: “Mark Breland ti ha salvato la vita quella notte. Dovresti dargli un aumento. Se ho vinto perché ho barato, che senso ha cambiare squadra?“.

Non ho paura di te perché sei un piccolo bugiardo, un ragazzo insicuro. Ti stai già mettendo fuori combattimento. Tutto ciò che dici è vero, nei miei guanti ho messo qualcosa, erano i miei pugni!“, ha continuato ancora Fury senza sosta.

Vivo nella mente di Wilder senza pagare l’affito da due anni. Quando si guarda allo specchio vede Tyson Fury, anche quando va a letto con sua moglie pensa a Tyson Fury, deve essere terribile essere ossessionati da uno come me”, ha concluso, mettendo dunque parecchia pressione al suo rivale.