Dal terribile incidente mortale ai vertici del World Padel Tour: la tenace rinascita di Martin Di Nenno

Cinque anni fa ha visto la morte in faccia a causa di un incidente stradale che ha ucciso due suoi amici: oggi Martin Di Nenno è ai vertici del World Padel Tour

SportFair

Pochi giorni fa ha conquistato il Masters di Barcellona del World Padel Tour, scoppiando in lacrime e commuovendo non solo il suo compagno ma l’intero pubblico presente. Martin Di Nenno aveva tutte le ragioni per lasciarsi andare a quel dolce sfogo, simbolo di chi si è lasciato alle spalle una tragedia ed è riuscito a rinascere, giungendo ai vertici del proprio sport. Il giocatore argentino infatti ha visto la morte in faccia all’età di 19 anni, quando un terribile incidente avvenuto in Argentina ha ucciso i suoi due migliori amici e causato la rottura di entrambe le gambe a Martin. Un colpo tremendo che avrebbe potuto piegare chiunque, ma non il giovane sudamericano che cinque anni dopo è riuscito a vincere un Masters di padel insieme al compagno Paquito Navarro.

Paquito Navarro
Foto di David Arquimbau Sintes / Ansa

Il racconto di Martin Di Nenno

Impossibile dimenticare quei giorni per Martin Di Nenno, momenti bui durante i quali non ha però mai pensato di arrendersi: “volevo solo tornare a giocare a padel, nient’altro. Non sapevo come sarebbe andata la riabilitazione, cosa sarebbe stato di me, ma ho messo tutto me stesso in un lungo processo. E adesso eccomi qua, finalmente felice. E con un titolo nel World Padel Tour! Questo sport è la mia passione, è stata la luce, la via di uscita. Come una terapia, è una delle cose che mi ha più aiutato ad andare avanti per potere oggi tornare a divertirmi” le parole di Martin Di Nenno alla Gazzetta dello Sport. “Le mie gambe e la vita mi hanno dato una seconda opportunità e voglio approfittarne. Ringrazierò sempre il mio compagno Paquito, un fenomeno in ogni cosa che fa. La nostra relazione fuori dal campo è unica, al di là di quello facciamo vedere durante le partite. Lì siamo sentimentali, passionali, trasparenti: ognuno aiuta l’altro a tirare fuori il meglio ed è bellissimo“.