“Mi chiamavano castoro”, Leonardo Spinazzola bullizzato all’età di 12 anni: “stava diventando un complesso”

Leonardo Spinazzola ha raccontato di essere stato bullizzato all'età di 12 anni, l'esterno azzurro veniva preso in giro dai suoi compagni per via dei suoi denti sporgenti

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Lavora come un pazzo Leonardo Spinazzola, deciso a tornare il prima possibile in campo dopo l’infortunio subito durante Italia-Belgio a Euro 2020. L’esterno della Roma dovrebbe rientrare in gruppo a novembre, ma per vederlo in campo bisognerà poi attendere alcune settimane affinché riprenda il ritmo partita. Nel frattempo, Spina suda e fatica ogni giorno per riprendersi il suo posto sulla fascia: “non mi sarei mai aspettato l’infortunio, anche perché stavo da dio, stavo proprio da dio, volavo: mi sentivo volare in campo” le sue parole durante la prima puntata di ‘Ti Sento’. “Quando rientro? Io ho detto che a fine novembre rientro in squadra, in gruppo, questo non significa giocare in partita ma che rientro in gruppo, che respiro la squadra. Mancini? Penso che il mister mi voglia tanto bene. Mi stuzzicava sempre ed è un bene quando un mister, quando una persona ti sta sempre addosso, significa che prova qualcosa no? E quello me l’ha fatto sempre capire ma anche prima dell’Europeo. Io mi sono sempre sentito parte di quella squadra e mi sono sempre sentito la stima che il mister aveva nei miei confronti“.

Spinazzola
Foto di John Sibley / POOL / Ansa

Bullizzato

Leonardo Spinazzola poi ha raccontato un episodio di bullismo che da piccolo lo ha ferito, rendendogli complicata l’adolescenza: “mi prendevano in giro perché mi dicevano castoro perché avevo i denti grandi all’infuori… Per me questo era abbastanza un complesso, mi ha ferito da piccolo perché ero alle medie e avevo 12 anni. ‘Siamo tre papà castoro’ mi cantavano. Sì, mi arrabbiavo, però dopo crescendo penso che è la cosa più bella che ho questo sorriso. Come difendersi dal bullismo? Dicendo ai ragazzi che sono migliori di loro senza dubbio. Perché chi parla tanto degli altri non è molto sicuro di se stesso penso”.