Delusione azzurra nel primo giorno di finali della Diamond League: Weir 7° nel peso, Randazzo 5° nel lungo

Zane Weir chiude settimo la gara di getto del peso nella prima giornata di finali della Diamond League: quinto invece un non brillantissimo Randazzo nel salto in lungo

SportFair

Sesto posto per Zane Weir nel peso con 20,85, settima piazza per Filippo Randazzo nel lungo con 7,87 (+0.6): questi i verdetti della prima giornata di finale della Wanda Diamond League, nell’evento cittadino organizzato nella Sechseläutenplatz di Zurigo, sulle sponde dell’omonimo lago, con le gare di corsa (5000 metri) disputate su una particolare pista da 560 metri. Risultati principali del pomeriggio, il 2,05 della russa Mariya Lasitskene nel salto in alto e il 22,67 dello statunitense Ryan Crouser nel peso. Domani la seconda giornata con cinque azzurri allo stadio Letzigrund (diretta su Sky Sport Uno dalle 19 alle 22). Alle 18.40 Tobia Bocchi (Carabinieri) nel triplo, alle 19.15 Davide Re (Fiamme Gialle) nei 400, alle 19.58 Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) nei 110hs, alle 20.25 il campione olimpico del salto in alto Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro) e alle 20.46 Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) nei 3000 siepi.

Weir non brilla

Una prova sottotono nei primi cinque lanci (se si considera il 21,63 di domenica a Padova e la costanza di rendimento sfoggiata di recente) e poi una chiusura che finalmente rende merito al suo talento. Zane Weir (Enterprise Sport&Service) termina al sesto posto la finale di Diamond League, con la misura di 20,85, trovata all’ultimo ingresso in pedana, dopo tre nulli, un 19,89 e un’altra “x”. Il pesista che è stato quinto alle Olimpiadi di Tokyo completa a testa alta la sua avventura nel massimo circuito mondiale, in una gara dominata dal primatista del mondo e campione olimpico Ryan Crouser con il record del meeting di Zurigo (22,67), per distanziare l’altro statunitense Joe Kovacs (22,29), il serbo Armin Sinancevic (21,86), il neozelandese Tom Walsh (21,61) e il croato Filip Mihaljevic (21,59).

Delusione Randazzo

Peccato, perché queste occasioni vanno sfruttate al massimo: 8,17 per vincere la Diamond League nel salto in lungo (come accaduto allo svedese Thobias Montler) non è certo una misura impossibile per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle). Il catanese non va oltre una settima piazza che non lo fa felice, con la misura di 7,87 (+0.6), la stessa del ceco Radek Juska sesto classificato (ma con una seconda miglior misura). Nella serie dell’azzurro anche un 7,78, un 7,66 e tre nulli. Il diamante lo porta a casa lo svedese Montler, senza esagerare, e per la seconda piazza si propone lo statunitense Steffin McCarter con 8,14. Per il terzo posto non servono nemmeno gli otto metri: 7,99 del sudafricano Ruswahl Samaai. 

Il programma degli azzurri in gara domani:

18.40 – Tobia Bocchi (triplo)
19.15 – Davide Re (400)
19.58 – Paolo Dal Molin (110hs)
20.25 – Gianmarco Tamberi (alto)
20.46 – Ahmed Abdelwahed (3000 siepi)