Datome ed il no alle Olimpiadi, l’azzurro fa chiarezza: “da infortunato puoi essere dannoso anzichè d’aiuto”

Gigi Datome spiega il perchè del forfait azzurro: le parole del cestista italiano sulla sua decisione di rinunciare alla Nazionale prima del torneo Pre-olimpico e dei Giochi di Tokyo

SportFair

La Nazionale italiana di pallacanestro ha regalato un sogno a tutti gli appassionati quest’estate. Gli azzurri hanno conquistato uno storico pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020, battendo nel torneo Pre-olimpico, a casa loro, i tosti serbi.

Non sono però mancate le polemiche, legate alle assenze di alcuni big della palla a spicchi azzurra, che hanno alzato bandiera bianca, rinunciando alla maglia della Nazionale. Tra questi c’era anche Gigi Datome, criticatissimo insieme a Marco Belinelli: il cestista italiano ha rinunciato alla maglia azzurra per alcuni problemi fisici, dai quali non ha ancora recuperato del tutto e oggi, a distanza di qualche mese dalle polemiche, ha voluto fare chiarezza sulla vicenda.

Foto di Costfoto China Out / EPA / Ansa

Se sto bene, io ci sono sempre. Anche se non sono al meglio. L’ho dimostrato anche in Supercoppa. Ma in Nazionale è diverso. Se vai che non stai bene, togli il posto a un altro azzurro che può essere più efficace e importante. Mi sono messo una mano sulla coscienza. Molti lo hanno capito. E, per citare un esempio, con coach Meo Sacchetti mi sono sentito per tutta l’estate. Altri invece meno, ma io vado sempre a letto con la coscienza a posto. Non voglio fare polemiche. Alla Nazionale tengo sempre come il primo giorno. E per l’Europeo lo dico già, se starò bene e se il coach lo vorrà, io ci sarò. Ma dipende appunto dalle condizioni fisiche. Se uno è infortunato può essere dannoso anziché d’aiuto“, queste le parole di Datome a Tuttosport.

Foto di Juanjo Martin / EPA / Ansa