Personal best e un filo di amarezza, Filippo Tortu insaziabile: “avrei potuto fare molto meglio quest’anno”

Filippo Tortu ha parlato della sua stagione appena concluso, palesando un pizzico di amarezza dettato dal fatto che avrebbe potuto raccogliere molto di più

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Filippo Tortu ha chiuso in bellezza questo suo altalenante 2021, centrando il suo primato personale nei 200 metri a Nairobi, in Kenya, con il tempo di 20.11. Il campione olimpico della staffetta 4×100 è riuscito finalmente a sgretolare dopo quattro anni il proprio limite nel mezzo giro di pista, togliendosi la soddisfazione di diventare il secondo italiano di sempre, alle spalle della leggenda Pietro Mennea. Un’ottima chiusura di stagione per Tortu che gli ha lasciato però un pizzico di amaro in bocca, dettato dal fatto che avrebbe potuto raccogliere molto di più se solo avesse avuto a inizio anno la consapevolezza acquisita a Tokyo.

Tortu
Foto di Valdrin Xhemaj / Ansa

Le parole di Tortu

Stuzzicato sui risultati ottenuti in questo 2021, Filippo Tortu non ha nascosto una punta di amarezza: “migliorare un primato personale mi mancava da troppo tempo, dal 2018 per l’esattezza, con il 9.99 di Madrid nei 100 metri. Sono davvero soddisfatto di questo risultato, che mi qualifica direttamente per i Mondiali di Eugene 2022, ma che ha anche un sapore dolce-amaro. Sì, perché alla grande soddisfazione si unisce la consapevolezza che, essendo arrivato alla fine della stagione, avrei potuto fare molto meglio quest’anno. È certamente stata la stagione più complicata di sempre e solo dopo la staffetta ai Giochi sono riuscito a darmi una sterzata a livello mentale. Oggi ho una maggior consapevolezza dei miei mezzi e sono felice di aver concluso in bellezza. Ora è il momento di prendermi una stra-meritata vacanza“.