Dal primo gol con la Nazionale ai libri, Raspadori non lascia nulla: “adesso darò l’esame di anatomia”

Giacomo Raspadori ha ammesso dopo Italia-Lituania che a fine ottobre proverà a dare l'esame di anatomia, portando avanti il suo percorso universitario

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Finalmente il primo gol con la maglia della Nazionale è arrivato, Giacomo Raspadori è riuscito a segnarlo nel suo stadio e davanti alla propria famiglia: un quadro perfetto per rompere il ghiaccio con la maglia azzurra. Con un pizzico di fortuna avrebbe potuto festeggiare una doppietta, ma l’attaccante del Sassuolo dopo Italia-Lituania è apparso comunque soddisfatto: “faccio fatica a capire quello che è successo: è un momento per me bellissimo perché è venuto qui, lo stadio del mio club, quello in cui sono cresciuto e davanti alla mia famiglia. Tutto perfetto. Il primo? Purtroppo hanno dato autogol al difensore della Lituania, ma va bene lo stesso. Potevamo fare qualche gol in più nella seconda metà di partita, ma abbiamo fatto un grande primo tempo. Mancini mi ha detto di divertirmi e cogliere l’occasione. Sfruttarla era la cosa più importante. Sono davvero contento. Diventare un giorno il centravanti titolare della Nazionale? Credo sia il sogno di qualsiasi bambino che ha questa passione. Vediamo come andranno le cose“.

Italia-Lituania
Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

L’esame di anatomia

Dal campo ai libri, anch’essi importanti per la vita di Giacomo Raspadori, impegnato in questo periodo nella preparazione dell’esame di anatomia: “sto preparando l’esame di anatomia che darò a fine ottobre. Continuo a studiare: ho sempre pensato che lo studio potesse andare di pari passo con il calcio, e quindi continuerò”. E su De Zerbi infine: “mi diceva che mi mancava un po’ di cattiveria sotto porta. Quella è una delle tante cose che mi ha lasciato. Lui mi ha dato tanto, ma voglio continuare a migliorarmi sempre di più e mettere più cose possibili nel mio bagaglio personale“.