La sveglia tardi ed il sogno rivelatore, Filippo Ganna super a Bruges: “ero arrivato a dire che stavo pensando di non andare ai Mondiali perché non mi sentivo bene”

Filippo Ganna, quel pensiero di saltare i Mondiali dopo la delusione europea ed il sogno rivelatore: le parole del campione del mondo a crono dopo il successo di Bruges

SportFair

Una domenica pomeriggio pazzesca! Ieri Filippo Ganna è riuscito a confermarsi campione del mondo a crono, aggiudicandosi la gara di Bruges e battendo i padroni di casa belgi, davanti al loro pubblico.

Un risultato eccezionale e pazzesco, che arriva a pochi giorni dalla delusione degli Europei del Trentino, dove l’azzurro ha chiuso al secondo posto, mettendosi al collo la medaglia d’argento.

Nella parte finale ho dovuto essere in modalità ‘razzo’. Mi sono svegliato tardi al mattino, quasi alle 10. Mi sono svegliato dopo che avevo sognato questa impresa e qualche ora più tardi l’ho realizzata. All’inizio dell’anno avevo scritto su un foglio i miei obiettivi, il titolo a cinque cerchi e questa riconferma iridata. Li ho realizzati. Se questo è il mio successo più bello? Diciamo che va nella zona alta. Ce l’ho fatta con la testa, le gambe ma anche il cuore. C’è chi dopo l’Olimpiade è andato in vacanza, io sono ancora qua“, ha dichiarato alla ‘rosea’ il 25enne campione del mondo.

Foto di Stephanie Lecocq / EPA / Ansa

Farlo qui, dove vivono di pane e ciclismo e mettendomi alle spalle questi due campioni, è speciale. Qualche ‘buuu’ e qualche insulto li ho sentiti, ma ci sta e sono rimasto calmo. Semmai nei giorni precedenti non lo ero, non ero uscito come volevo dagli Europei, non è facile tenermi calmo, ma la famiglia, i tecnici, la Nazionale, riescono a farlo. Quando a metà gara ero pari con Wout e non ero ancora nella ‘zona rossa’ della fatica, ho capito che potevo farcela”, ha aggiunto l’azzurro, autore di una pazzesca rimonta su Van Aert.

Foto di Stephanie Lecocq / EPA / Ansa

Una vittoria ancor più speciale se si pensa che, dopo il secondo posto agli Europei, Ganna aveva anche pensato di non disputarli questi Mondiali: “ero arrivato a dire che stavo pensando di non andare ai Mondiali perché non mi sentivo bene. Tutti mi hanno detto di rimanere tranquillo, concentrato. Mancava una settimana al mio obiettivo, che era questo. Devo dire grazie ai miei rivali che mi aiutano a migliorare, per esempio Remco è andato fortissimo a Trento e ho pensato che per batterlo dovevo superarmi. L’anno è stato intenso, domenica avrei voluto correre la prova in linea, ma non bisogna mettere troppa carne sul fuoco. Devo arrivare al Mondiale su pista di fine ottobre, perché il record del mondo dell’inseguimento individuale me lo voglio riprendere…“.