I retroscena dell’addio, Bottas fa chiarezza: “ho voluto lasciare io la Mercedes, basta contratti annuali”

Valtteri Bottas ha sottolineato che avrebbe lasciato la Mercedes a prescindere nel caso in cui gli fosse stato offerto un contratto annuale, come poi effettivamente è stato

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Al termine della stagione attuale Valtteri Bottas lascerà la Mercedes, chiudendo un rapporto di lavoro durato ben quattro anni, tutti conclusi con la vittoria del titolo Costruttori. Il finlandese ha accettato la proposta dell’Alfa Romeo Racing, iniziando dunque un nuovo capitolo della sua carriera lontano da un team che nell’ultimo periodo ha dimostrato di non puntare su di lui . Intervistato sull’addio alla Mercedes da MTV Uutiset, Bottas ha ammesso: “avere un contratto pluriennale era davvero importante per me. Tutta la mia carriera è stata sul filo del rasoio, avevo sempre bisogno di dimostrazioni anno dopo anno. È bene avere un progetto su cui ci si possa davvero concentrare a lungo termine: non devi stressarti sulla riconferma e puoi concentrarti sul lavoro che devi fare. Posso assolutamente confermare che ho voluto trasferirmi. Se Mercedes mi avesse offerto un contratto pluriennale, sarebbe stata sicuramente la prima opzione. Ma non sarei rimasto se mi avessero offerto un altro rinnovo annuale e così è stato. Per come stavano andando le cose e per lo stato d’animo in cui mi trovavo, eravamo d’accordo che questa fosse la strada da seguire”.

Bottas
Foto di XPB Images / FIA POOL / Ansa

Il futuro in Alfa Romeo

Valtteri Bottas poi si è soffermato su ciò che lo aspetta in Alfa Romeo: “vedo molto potenziale nell’Alfa Romeo. Conosco molte persone lì, ad esempio il team principal Fred Vasseur. Ho piena fiducia sul fatto che ci sia una reale opportunità di progredire nelle prestazioni in futuro. Il team dovrebbe fare un buon salto di qualità, Fred mi ha rassicurato sul fatto che possa fungere un po’ come un project manager, da leader del team. Io posso aiutare questa squadra a migliorare: tutto quello che ho imparato in questi quattro anni me lo porterò dietro, a cominciare dal lavoro di squadra”.