Mihajlovic e la squalifica, Sinisa fa mea culpa: “meritavo tre mesi di carcere, ma l’arbitro aveva la coscienza sporca e mi ha dato una sola giornata”

Sinisa Mihajlovic non cambia idea sugli episodi dubbi durante la sfida del Bologna contro il Genoa, ma il tecnico serbo è consapevole che si meritava una squalifica: le parole alla vigilia del match con l'Empoli

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E’ iniziata la sesta giornata di Serie A, mentre il Milan sfida lo Spezia, c’è chi si prepara alle partite di domani. Non sarà in panchina, ad Empoli, Sinisa Mihajlovic, squalificato per una giornata dopo l’espulsione per aver contestato un rigore lo scorso match.

Il tecnico rossoblu, però, non salta la conferenza stampa pre-match, nella quale è tornato a parlare proprio di quegli episodi che lo hanno fatto infuriare e della sua assenza nel match di domani ad Empoli: “purtroppo i giocatori sono abituati ad avermi lontano, è successo anche per un anno. Noi abbiamo identità ben precise: voi guardate ai risultati ma io guardo anche altre cose, oggi il Bologna ha 8 punti e avrebbe dovuto averne dieci. Probabilmente ne perderemo altri, ma se succederà dovrà essere per colpa nostra e non per colpa degli altri…“, ha affermato.

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Foto di Serena Campanini / Ansa

Intanto voglio fare auguri al nostro presidente perché non è da tutti lasciare i propri cari in Canada per passare il suo compleanno qui. Speriamo di fargli un regalo e sono ovviamente i tre punti. Col Genoa meritavamo di vincere. L’importante è avere l’atteggiamento giusto, a me interessa quello. I ragazzi devono avere un equilibrio mentale, quello che io non ho avuto dopo l’espulsione: era da tre mesi di carcere, ma prima dell’espulsione non ho offeso nessuno. Gli ho solo chiesto come si fa a dare un rigore del genere, poi mi ha dato il rosso e ho visto… rosso: e non è da una giornata, meritavo più giornate, aveva la coscienza sporca e mi ha dato solo una giornata. Quando vedo dell’ingiustizia perdo la brocca. Non ho dato il buon esempio, mi spiace non esserci ma loro sanno cosa fare”, ha affermato ancora il tecnico serbo del Bologna.