Dovizioso ed il bilancio del primo weekend con la Yamaha: “il pilota più forte di ogni marchio maschera sempre i difetti”

Andrea Dovizioso ed il primo weekend di gara dopo lo stop: le parole del forlivese della Yamaha dopo il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini

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Il weekend del Gp di San Marino e della Riviera di Rimini ha regalato emozioni intense! Pecco Bagnaia ha conquistato una strepitosa vittoria, lasciandosi alle spalle Quartararo e Bastianini.

Un weekend speciale anche per il ritorno in MotoGP di Dovizioso, che ha esordito oggi con la Yamaha Petronas. Una prima gara sicuramente deludente, chiusa con un 21° posto, ma il forlivese ha tanto ancora da capire e ha molto margine di miglioramento: “più che della gara, possiamo parlare del weekend. Abbiamo raccolto tante informazioni. Abbiamo avuto la possibilità di girare parecchio sull’asciutto ed anche sul bagnato. E’ stato molto importante sia per me che per la Yamaha per capire tante cose. La gara è stata buona per imparare e per avere dei feedback. Prima della gara non avevo la velocità per stare con il gruppo, forse mi mancava mezzo secondo, ma oggi sono rimasto lì“, ha affermato dopo il Gp di Misano.

Foto di Danilo Di Giovanni / Ansa

“Poi ho fatto un errore ed ho dovuto fare una long lap penalty, ma dopo quella il mio passo è migliorato molto e sono stato più veloce che in prova. Ho fatto il mio best a due giri dalla fine, perché il feeling è cambiato durante la gara, dandomi alcuni buoni spunti in diverse aree. Ora devo cercare di mettere tutto insieme, cercando di spiegare il meglio possibile le mie sensazioni alla squadra. A quel punto potrò provare a sfruttare meglio il potenziale della moto”, ha detto ancora Dovizioso.

Foto di Danilo Di Giovanni / Ansa

“Il modo in cui va usata in frenata è un po’ strano, ma anche il fatto che sia migliorata nell’ultima parte della gara. Per questo è molto importante cercare di capire tutto al meglio: ho tanti feedback, ma non conosco ancora abbastanza la moto per capire perché accadono determinate cose. Durante la gara però ci sono stati diversi momenti in cui sentivo le cose buone della moto, ma non riuscivo a sfruttarne il potenziale e credo che questo sia importante”, ha spiegato ancora il nuovo pilota Yamaha.

Sicuramente il modo migliore per fare un test è dopo la gara. Se devi provare delle cose nuove o se sei nella mia stessa condizione, dovendoti adattare per tirare fuori il potenziale della moto, è perfetto. Domani c’è una giornata per recuperare, poi due giornate a disposizione se il meteo sarà buono. Penso che sia soprattutto il pilota a doversi adattare alla moto, ma in questo deve essere brava anche la squadra ad aiutarti. Il pilota più forte di ogni marchio maschera sempre i difetti, poi quanto dipende anche dalla stagione. Fabio sta facendo indubbiamente qualcosa di speciale, perché è l’unico che è riuscito a capire come sfruttare al meglio questa moto. Ma faccio fatica a dire perché, perché sono io il primo a non sfruttarla. E’ un po’ troppo presto per fare questi discorsi“, ha concluso.