Il ‘mega’ regalo e l’inedito sms dopo l’oro di Tokyo, Tortu sorpreso: “mi ha scritto un signore con cui mio padre aveva avuto un incidente”

Filippo Tortu è tornato ad analizzare la vittoria dell'oro olimpico nella 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo, svelando l'sms che lo ha colpito di più e il regalo che si farà

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L’emozione è ancora viva nella sua mente e nel suo cuore, del resto un oro olimpico non è una cosa che capita tutti i giorni. Filippo Tortu si coccola la medaglia conquistata nella 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo e continua a rivivere quei momenti, con un occhio però al ritorno in gara che potrebbe arrivare a settembre. Lo sprinter sardo non ha ancora deciso la data, sottolineando che solo a fine agosto prenderà una decisione: “è probabile che torni a settembre in gara, ma non è sicuro. E’ un’opzione, un desiderio e sto lavorando per questo. Ma non voglio andare sui blocchi per onor di firma, lo farò solo se mi sentirò competitivo. Altrimenti rischierei brutte figure e infortuni. Comunque a fine agosto tirerò le somme con mio padre e avrò un quadro più chiaro. La finale 4×100? Non rivedo mai le mie gare, ma ho fatto un’eccezione. Quante volte? Almeno duemila. Ho iniziato la stessa sera con Desalu. Tutte le volte che guardo la mia frazione, rivedo mentalmente ogni centimetro. Mi ricordo a occhi chiusi ogni istante. In gara ho avuto sensazioni speciali, mai provate. Era come se testa e corpo fossero scollegati. Ero in uno stato di totale leggerezza“.

Tortu
Foto di Valdrin Xhemaj / Ansa

Il rapporto con Jacobs

L’exploit di Marcell Jacobs, riuscito a conquistare l’oro nei 100 metri alle Olimpiadi, ha regalato ulteriori stimoli a Tortu in vista delle prossime gare: “Marcell lo sa, glielo dico da anni: gli ruberei quei piedi favolosi da saltatore. Caratterialmente mi piace la sua calma. Nell’ultimo anno è migliorato sotto tutti gli aspetti, anche nell’approccio mentale agli allenamenti e alle gare. I suoi progressi arrivano anche da questo processo. Non ho mai patito la pressione esterna, non mi ha mai condizionato più di tanto. Io devo fare i conti solo con le mie di aspettative. Che sono sempre alte. L’esplosione di Marcell non mi toglie nulla, semmai diventa uno stimolo in più“.

Desalu e Tortu
Foto di Wu Hong / Ansa

L’sms emozionante e il regalo

Filippo Tortu ha poi rivelato i messaggi che lo hanno colpito di più dopo l’impresa olimpica: “un sms su tutti mi ha sorpreso: è arrivato sul telefonino di mio padre da un signore al quale tempo fa aveva lasciato le sue generalità dopo un incidente stradale… Il più emozionante? Martedì mi ha chiamato Livio Berruti. Mi ha detto: ‘Filippo, adesso possiamo chiamarci colleghi’. Lì mi sono un po’ commosso”. Per quanto riguarda il regalo per l’oro di Tokyo, Tortu ha concluso: “una cena da un amico di famiglia a Tempio Pausania, il paese di mio padre Salvino, circondato da persone a me care, nel posto che preferisco in assoluto al mondo” ha concluso Tortu ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Lì è come se si fermasse il tempo e mangiamo come se non ci fosse un domani. Al punto che poi mi servono tre giorni per smaltire quella cena. Una all’anno me la posso concedere…“.