Grande festa a Fiumicino per il ritorno di Jacobs: “sogno di guidare la Ferrari! Ancora non ho realizzato”

Marcell Jacobs è sbarcato a Roma: le prime parole dell'atleta azzurro due volte campione olimpico a Tokyo, tra sogni e prossimi appuntamenti

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    Foto di Emanuele Valeri / Ansa
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SportFair

Tutti pazzi per Jacobs. È rientrato in Italia l’uomo-simbolo dello sport azzurro in questa magica Olimpiade di Tokyo, il nuovo re della velocità mondiale, portabandiera tricolore nella cerimonia di chiusura. Lo straordinario protagonista della doppia impresa d’oro ai Giochi (100 metri e staffetta 4×100) è atterrato a Fiumicino, per ricevere gli applausi e il calore di una folla in delirio, assediato da giornalisti e troupe televisive. Un’accoglienza da superstar. Il primo abbraccio di Marcell Jacobs è con la mamma Viviana. “Davvero incredibile – racconta il due volte campione olimpico – trovare così tanta gente: la famiglia, gli amici e tutti quelli che mi hanno sostenuto. Senza di loro non sarei mai potuto arrivare dove sono arrivato. Mia mamma ha sempre creduto in me, nei momenti difficili mi ha spinto ad andare avanti, e l’oro individuale è il mio riscatto per quello che non ero riuscito a fare in passato. Per ora non ho realizzato quello che è successo, lo farò nei prossimi giorni. Come saranno? Non ho idea, ma cercherò di godermi quello che mi state regalando”.

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Foto Ansa

Poi torna sui capolavori di Tokyo. “Sono l’uomo più veloce del mondo? Ancora mi fa effetto a dirlo. Ma io sono sempre lo stesso, anche se con un peso in più al collo, e tengo i piedi per terra. Penso già a un altro obiettivo e cerco sempre di alzare l’asticella. Dopo la finale vinta con 9.80, ho subito pensato: ‘Peccato non aver fatto 9.79’… Non mi metto limiti. In questa stagione ho ancora due o tre gare e voglio confermare quello che ho fatto. Poi ci sarà la prossima, con i Mondiali. Le accuse dagli USA? Sono dovute a dei giornalisti che non capiscono questo sport, non mi toccano”. Tra gli appuntamenti che lo attendono, l’invito ricevuto dalla Formula 1 per il Gran Premio d’Italia a Monza, nel weekend del 12 settembre. “Sono patito della F1, la seguo sempre e per me è un sogno poter essere lì. Se ne guiderò una? Non credo sia così facile, ma vorrei tanto provare una Ferrari!”. E il 23 settembre al Quirinale per la riconsegna della bandiera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Non mi sarei mai aspettato un’Olimpiade così bella. Non potevo chiedere di meglio, la vivrò sempre come qualcosa di magnifico. Il 23 settembre porterò la bandiera da Mattarella, sono emozioni continue, neanche nei miei migliori sogni potevo immaginare qualcosa di simile. Però resto sempre lo stesso ragazzo che è partito per Tokyo, ho solo un peso più sulle spalle e al collo, ma vi garantisco che resterò con i piedi per terra, focalizzato unicamente sulle prossime gare. L’asticella ora si alza, ma io sono non mi sono mai posto limiti, non inizierò proprio adesso”.

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Foto di Emanuele Valeri / Ansa