Giulia Terzi e Stefano Raimondi, i fidanzati azzurri che stanno dominando le Paralimpiadi di Tokyo

Stefano Raimondi e Giulia Terzi sono fidanzati e rappresentano una delle coppie più vincenti del panorama del nuoto paralimpico internazionale: a Tokyo hanno vinto infatti 8 medaglie

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Una coppia stupenda, che sta collezionando medaglie su medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo. Sono Stefano Raimondi e Giulia Terzi, stelle della delegazione azzurra in Giappone capaci di salire ben otto volte sul podio paralimpico, dominando la scena nella vasca del Tokyo Aquatics Centre. Una storia bella e sincera, nata in piscina e proseguita poi fuori dall’acqua: un legame inscindibile che permette a entrambi di superare ogni volta i propri limiti. Giulia Terzi ci è riuscita anche oggi, conquistando la medaglia d’oro nei 100 stile libero S7 con il nuovo record paralimpico (1:09.21), sotto gli occhi del suo Stefano sceso in acqua poco dopo per i 100 delfino conclusi con uno splendido argento.

Foto di Bizzi/CIP / Ansa

Chi è Stefano Raimondi

Stella del nuoto paralimpico azzurro, Stefano Raimondi ha 23 anni e vive a Soave in provincia di Verona. Nuotatore fin da piccolo, l’atleta veneto ha vissuto un terribile momento nel 2017, quando un incidente in motorino gli ha lesionato in maniera permanente la gamba sinistra. “Dopo l’incidente non volevo tornare in piscina, ma mia mamma mi ha spinto a farlo e devo ringraziarla perché un anno dopo sono salito sul il mio primo podio nei 200m farfalla“. Una spinta che ha permesso a Raimondi di iniziare una carriera paralimpica pazzesca, iniziata con la bellezza di tre ori, due argenti e tre bronzi agli Europei di Dublino 2018. A Tokyo 2021 ha conquistato già quattro medaglie, ossia un oro, due argenti e un bronzo che lo rendono uno degli atleti azzurri più medagliati della spedizione.

Foto di Simone Ferrari / Bizzi Team / Cip / Ansa

Chi è Giulia Terzi

Nata nel 1995 a Melzo, Giulia Terzi soffre da quando ha quattro anni di scoliosi congenita che l’ha spinta ad abbandonare la ginnastica per il nuoto. Una scelta piuttosto redditizia considerando la sua carriera, culminata alle Paralimpiadi di Tokyo con i due ori conquistati in vasca, oltre a 2 argenti che portano il suo bottino a quattro medaglie. Una passione, quella per il nuoto, inculcatale dalla madre, che in passato aveva gareggiato in vasca come atleta agonista. Nonostante la perfida malattia e le numerose operazioni che l’hanno obbligata a muoversi in carrozzina, Giulia non si è mai arresa e ha iniziato una carriera splendida che le ha regalato parecchie soddisfazioni. Argento e bronzo ai Mondiali di nuoto paralimpico di Londra, cinque medaglie (di cui due d’oro) agli assoluti italiani di Palermo e cinque medaglie d’oro ai campionati europei del 2021 di Funchal, in Portogallo, con annesso il record europeo nei 200 metri misti SM7, con il tempo di 3’08″82: ben 4 secondi e 7 decimi più veloce del precedente primato.

Stefano e Giulia

Un amore, quello tra Stefano e Giulia, confessato e rivelato al mondo davanti alle telecamere proprio durante le Paralimpiadi di Tokyo. Ci ha pensato il nuotatore azzurro ad aprire il proprio cuore subito dopo l’oro conquistato nei 100 rana categoria Sb9, un successo che lo ha spinto non solo a gioire per il proprio risultato ma anche ad urlare al mondo il proprio legame con Giulia. Una favola commovente e coinvolgente, che rende le Paralimpiadi di Tokyo speciali per una coppia che sa stupire e far emozionare non solo in vasca ma anche fuori.

Di Ernesto Branca

Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015