Dalla meningite fulminate al sogno paralimpico: Veronica Plebani, l’atleta versatile di bronzo a Tokyo nel triathlon

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Nella notta l’Italia ha portato a casa due medaglie splendide alle Paralimpiadi di Tokyo: sono state Anna Barbaro e Veronica Plebani, d’argento e di bronzo, a conquistarle, nel triathlon, rispettivamente nella classe PTVI femminile e nella PTS2 femminile, gare disputate sulla distanza di 750 metri a nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa.

Foto di Joe Toth for Ois Handout / Ansa

Emozionata e pazza di gioia, Veronica Yoko Plebani ha percorso gli ultimi metri della sua corsa come Antonella Palmisano, tenendo stretta la bandiera tricolore.

Chi è Veronica Yoko Plebani

Nata a Gavardo nel 1996, Veronica mostra sin da piccola la sua passione per lo sport, praticando diverse discipline, dalla danza allo snowboard, passando per l’atletica e la ginnastica artistica.

Nel 2011, a 15 anni, la sua vita cambia drasticamente a causa di una meningite fulminante batterica di tipo C che l’ha tenuta in ospedale per mesi: il corpo di Veronica reagisce energicamente e si aggrappa con tutte le sue forze alla vita, ma i medici sono costretti ad amputare le falangi di piedi e mani.

Questo però non ferma Veronica e solo un paio di mesi dopo dalle dimissioni vola a New York col padre, per assistere alla Maratona nella Grande Mela, fa il tifo al padre e il giorno prima attraversa il traguardo della 5k assieme a 28 corridori del Monza Marathon Team.

Nello stesso anno, Veronica, ispirata da Bebe Vio, entra nell’art4sport team e inizia a specializzarsi nella canoa e nello snowboard. La sua passione per gli sport e la sua dedizione la porteranno poi a gareggiare ai Giochi Paralimpici invernali di Sochi 2014 e a Rio 2016, rispettivament enello snowaboard e nella canoa, ma col passare degli anni Veronica ha voluto rendere ancor più interessante la sua avventura ed iniziare una nuova sfida nel triathlon, che le ha permesso di raggiungere il suo sogno.

Nonostante le difficoltà nella corsa, Veronica ha tenuto i denti stretti e ha lavorato per anni su questa nuova disciplina, riuscendo oggi a salire sul podio paralimpico.

Veronica, che ama musica e danza, oltre ad essere un’atleta è anche molto attiva nel sociale, partecipando a eventi di raccolta fondi ed è fonte di ispirazione per molti giovani sui social, dove non ha paura di mostrarsi così com’è, cercando di mandare ogni giorno un messaggio chiaro, e invitando tutti all’accettazione di se stessi, nonostante le imperfezioni.