La malattia di Stargardt ed il debole per Raoul Bova, chi è Carlotta Gilli: la macina record, oro alle Paralimpiadi di Tokyo

L'amore per la pizza, il debole per Raoul Bova e la malattia di Stargardt: chi è Carlotta Gilli, la 20enne campionessa paralimpica a Tokyo nei 100 farfalla

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Sono iniziate col botto per l’Italia le Paralimpiadi di Tokyo 2021: gli azzurri del nuoto hanno regalato subito fortissime emozioni portando a casa ben 5 medaglie, due d’oro, una d’argento e due di bronzo.

Applausi infiniti per le azzurre dei 100 farfalla S13, con Carlotta Gilli che conquistato il primo oro italiano di questa edizione dei Giochi Paralimpici, confermando di essere una campionessa immensa, macina record: ha stabilito infatti il nuovo primato paralimpico della disciplina.

carlotta gilli
Foto di Hollie Adams / EPA / Ansa

Giovanissima e talentuosa, Carlotta Gilli non è ancora conosciuta da tutti, ma dopo l’impresa di oggi siamo certi che in tanti parleranno di lei. Conosciamola meglio.

Chi è Carlotta Gilli

Nata a Torino nel gennaio del 2001, Carlotta Gilli alle elementari ha accusato le prime difficoltà a livello visivo, come non riuscire a vedere bene alla lavagna o doversi avvicinare troppo al foglio quando doveva scrivere. Per questo motivo con la famiglia sono iniziate le indagini ed è emerso che la giovane è affetta dalla malattia di Stargardt, una retinopatia degenerativa legata a mutazione del gene ABCA4, che colpisce circa una persona su diecimila e che piano piano ha portato la Gilli ad un coefficiente di vista di 1/10 in entrambi gli occhi.

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Foto di Bob Martin for Ois Handout / EPA / Ansa

Carlotta ha iniziato a praticare nuoto da giovane e già nel 2009, ad 8 anni, ha fatto il suo debutto a livello agonistico, dimostrando sin da subito di avere la stoffa del campione. E’ tesserata per la Rari Nantes Torino dal 2013, quando ha iniziato a gareggiare per la Federnuoto, mentre nel 2017 ha ottenuto il doppio tesseramento entrando a far parte del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, iniziando a gareggiare anche per la Federazione italiana di nuoto paralimpico.

Dopo anni di risultati speciali nelle gare di nuoto, decide, a causa della sua malattia invalidante, di iniziare a gareggiare nel circuito paralimpico e dal 2017 in poi le sue prestazioni sono da favola: Carlotta detiene 11 record del mondo paralimpici, 7 in vasca lunga e 4 in vasca corta, e nel suo palmares spiccano 23 medaglie, di cui 17 d’oro, con 9 ori iridati e 8 europei.

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Foto di Jessica Pasqualon / Ansa

Ha conseguito nel 2019 la maturità scientifica col voto di 92/100 ed è iscritta al primo anno di psicologia all’Università di Torino. Il suo piatto preferito è la pizza, alla diavola, ed è golosa di dolci. Ha un debole per Raoul Bova, col quale condivide la passione per il nuoto e si ispira ai suoi colleghi campioni Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri.