Calciatori no-vax nel mirino, il medico del Bologna attacca: “se non vogliono il vaccino, paghino i danni ai club”

Il professor Nanni, medico del Bologna e membro della Commissione sanitaria della FIGC, ha espresso il proprio parere sulla questione relativa ai calciatori no-vax

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Il caso Spezia continua a far discutere, soprattutto dopo le parole del medico sociale che ha indicato come responsabili del focolaio Covid scoppiato in ritiro due calciatori no-vax. Una questione spinosa che rischia di scatenare un vero e proprio putiferio all’interno dei club di Serie A, che spingono affinché tutti i propri calciatori siano vaccinati per evitare brutte sorprese nel corso della stagione. Si tratta di un argomento piuttosto importante su cui si è soffermato anche Gianni Nanni, responsabile sanitario del Bologna e membro della Commissione medica della Figc.

Spezia
Foto di Simone Arveda / Ansa

Fattore economico

Costretto anche lui a dover fare i conti con tre giocatori scettici alla somministrazione del vaccino, il professor Nanni ha sottolineato come potrebbe essere il fattore economico a spingere i calciatori a vaccinarsi: “come medici dei club abbiamo organizzato diversi incontri per spiegare ai giocatori l’importanza dei vaccini per loro stessi, per gli altri e pure per il sistema calcio” le parole del dottore riportate dalla Gazzetta dello Sport. “È ovvio che dal punto di vista legale non si può obbligare nessuno, ma bisogna fare in modo che chi sceglie di non vaccinarsi ne risponda dal punto di vista morale e anche economico. Che paghino loro le terapie e i medici e rimborsino i club che per la loro scelta sono stati danneggiati! Io sono drastico: siamo di fronte a una pandemia, non un’influenzetta, servono regole speciali ed è ora di tirarle fuori“.